Una vera e propria partita a scacchi legale che vede coinvolti i giganti della grande distribuzione alimentare e il Comune di Bisceglie registra una novità burocratica. La Giunta Comunale ha deliberato il cambio della guardia nella difesa dell’Ente per l’intricato contenzioso dinanzi al TAR Puglia che vede contrapposti i marchi Lidl, Penny Market e la società Repros.

La difesa di Palazzo di Città passa ufficialmente dall’avvocato Giuseppe De Candia – la cui convenzione per l’utilizzo condiviso con il Comune di Andria è scaduta il 12 febbraio scorso – al collega Andrea Di Lorenzo, anch’egli avvocato civico in servizio presso l’Ente, che assume l’incarico in un’unica soluzione.

La vicenda, fortemente connessa in tutti i suoi aspetti, ruota attorno alla realizzazione e all’autorizzazione di una media struttura di vendita nei locali di via G. Bovio n. 352 a Bisceglie. I fronti giudiziari aperti sono tre: nell’ordine il ricorso di Lidl Italia, avviato contro il Comune per annullare il provvedimento con cui la Ripartizione Ambiente e SUAP aveva inibito l’attività commerciale del marchio; il primo ricorso di Penny Market e Repros volto a bloccare le procedure urbanistiche, inclusa la nota di riesame del permesso di costruire n. 10/2018 ed infine il il secondo ricorso di Penny Market e Repros diretto all’autorizzazione commerciale concessa a Lidl per la struttura di via Bovio.

A complicare il quadro, lo scorso 7 settembre sono stati notificati nuovi motivi aggiunti da parte dei legali di Penny Market e Repros per chiedere l’annullamento dell’Autorizzazione Unica n. 3/2026 rilasciata dal Comune in favore di Lidl a giugno scorso.

Il cambio di difesa è stato ratificato su proposta formale del Comandante della Polizia Locale, Michele Dell’Olio, nella sua qualità di Responsabile ad interim del Servizio Legale e Contenzioso. La Giunta ha approvato il provvedimento all’unanimità, dichiarandolo immediatamente eseguibile. L’avvocato Andrea Di Lorenzo riceverà a breve la formale procura ad litem firmata dal Sindaco. Il tempo a disposizione per studiare i corposi fascicoli non è molto: la cruciale udienza pubblica per tutti i ricorsi connessi è fissata per il prossimo 3 novembre 2026 davanti al TAR Bari. In quella sede si deciderà il futuro commerciale dell’area.