Torna ad alzarsi la tensione politica a Bisceglie. Il consigliere di opposizione Francesco Spina ha diffuso una dura nota contro l’amministrazione guidata dal sindaco Angelantonio Angarano, contestando le politiche occupazionali dell’ente e la trasparenza amministrativa.
Al centro della polemica c’è il ricorso alle graduatorie concorsuali di altre città per la copertura dei posti vacanti all’interno della macchina comunale, una pratica che, secondo Spina, penalizzerebbe i candidati del territorio.
Il consigliere di minoranza ha espresso con parole nette il proprio dissenso, mettendo a confronto l’attuale gestione con quella del suo passato mandato da sindaco: «Altro che 5000 posti di lavoro promessi da questa amministrazione. In quasi 9 anni di amministrazione Angarano è stato inibito di fatto ai biscegliesi di essere assunti al Comune di Bisceglie. Infatti, perché non si fanno più’ concorsi al Comune di Bisceglie? Perché da 8 anni non vengono più assunti cittadini biscegliesi e vengono assunti cittadini “scelti” da graduatorie di altri comuni?»
Spina ha poi sollevato dubbi sulle ultime procedure e ha denunciato presunti ostacoli nell’esercizio delle sue funzioni ispettive: «Per accedere agli atti del Comune di Bisceglie relativi alle ultime assunzioni, peraltro di dirigenti di partito di questa provincia, dovremo chiedere l’assistenza delle forze dell’ordine? I concorsi aperti a tutti i cittadini daranno la possibilità di lavorare al Comune di Bisceglie anche ai giovani biscegliesi, esclusi negli ultimi otto anni da ogni possibilità di accesso al Comune di Bisceglie a causa delle scelte di personale attraverso accordi tra comuni, finalizzati a utilizzare a Bisceglie graduatorie di altre città e altri enti.»
Il consigliere ha quindi formulato una proposta esplicita per invertire la rotta: «Ecco la mia proposta di indire concorsi aperti a tutti: quando sono stato sindaco sono entrati al Comune tanti giovani biscegliesi che hanno superato legittimi concorsi pubblici. Perché non farne altri? Perché far fare la selezione ad altri Comuni e accontentarci di prendere quelli che rimangono nelle graduatorie perché “scartati” dagli altri Comuni? Sono ormai nove anni in cui, con un’opposizione coerente e ferma […], sto cercando di far capire la necessità di investire sulle risorse umane della città. Ma questa amministrazione preferisce le “vie brevi” delle scelte “facili”.»
Infine, l’appello diretto al primo cittadino per sbloccare la documentazione richiesta: «Intanto, il sindaco intervenga sui dirigenti per dare immediatamente accesso agli atti comunali ai consiglieri che fanno domanda come prevede la legge: che timore c’è a far vedere le carte alle opposizioni?»





























