Un’opportunità imperdibile per il welfare culturale della città, ma con i tempi strettissimi della burocrazia a fare da ostacolo. Per questo i consiglieri comunali Giovanni Naglieri (Sinistra Italiana) ed Elisabetta Mastrototaro (Partito Democratico) hanno depositato questa mattina una mozione urgente che impegna il Sindaco e la Giunta ad aderire al 10° bando nazionale promosso dal “Centro per il libro e la lettura” (Cepell), istituto autonomo del Ministero della Cultura.
Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2025-2026, un requisito che la città possiede e che le permette di competere per l’accesso a un fondo complessivo di 1.236.062,50 euro. Risorse ingenti destinate a finanziare progetti “esemplari” per la promozione della lettura, con l’obiettivo di creare un vero e proprio ecosistema locale capace di fare rete tra istituzioni, scuole, librerie e terzo settore.
Il vero nodo della questione è il fattore tempo. La scadenza per la presentazione dei progetti è infatti perentoria: il 30 ottobre 2026 alle ore 13:00. Da qui la scelta di Naglieri e Mastrototaro di imboccare la via della mozione d’urgenza.
«Non possiamo permetterci il lusso di distrarci o di perdere treni così importanti – spiegano i due consiglieri d’opposizione –. Parliamo di finanziamenti extracomunali che permetterebbero di dare respiro alle politiche culturali cittadine, valorizzando la nostra rete bibliotecaria e associativa senza gravare sulle casse comunali. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta un atto di indirizzo politico immediato e il contestuale mandato agli uffici del Settore Cultura per predisporre la documentazione necessaria».
Nella mozione, i consiglieri PD e SI chiedono inoltre un coinvolgimento attivo di tutti i partner locali che hanno sottoscritto il “Patto per la lettura”.
«La forza di questo progetto – concludono Naglieri e Mastrototaro – sta proprio nella capacità di fare sistema. Scuole, associazioni e operatori culturali del territorio sono pronti a fare la loro parte: la politica e la tecnostruttura comunale facciano la propria, prima che sia troppo tardi».
La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a rispondere in tempi record per evitare che una delle più importanti opportunità di finanziamento culturale dell’anno scada senza che la città abbia presentato la propria candidatura.
































