Era molto atteso il suo ritorno e ieri, vemerdì 30 ottobre, un bagno di folla lo ha accolto alle Vecchie Segherie di Bisceglie: è lo scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, barese doc, che ha presentato nel tempio del libro di Mauro Mastrototaro la sua ultima fatica letteraria “Santa Barbara”.

640 pagine edite per Einaudi: una saga famigliare ambientata in Puglia, in una Capurso immaginaria, tra realtà e fantasia, che racconta attraverso i suoi protagonisti la Storia di un intero paese, dagli anni ’30 agli anni ‘70.

Una lente letteraria che scandaglia il piccolo, per poi diventare narrazione universale dell’Italia che cambia pelle tramite tre diverse generazioni. Il tutto sotto l’occhio di Santa Barbara, una presenza tutt’altro che rassicurante, il cui culto affonda le radici in un credo popolare antichissimo. Una Santa, racconta Lagioia, capace di esaudire i desideri più terribili, mentre sullo sfondo la civiltà contadina si fa da parte e lascia il posto a un nuovo ordine socio-economico.

La presenza di Nicola Lagioia, scrittore noto per i suoi successi letterari quali “La ferocia” e “La città dei vivi”, ma anche per il suo ruolo centrale nell’editoria italiana dopo anni da Direttore del Salone del Libro di Torino, è stata anche l’occasione per una riflessione sullo stato attuale della cultura pugliese.

Damiana Civita