Sarà operativa da lunedì 2 novembre, presso l’unità operativa di Radiologia dell’ospedale di Bisceglie – diretta dal dott. Nicola Quinto – una nuova Risonanza Magnetica aperta, acquistata con un investimento di circa 790mila euro. L’apparecchiatura sarà attiva per 12 ore al giorno dal lunedì al venerdì e per 6 ore il sabato. Saranno effettuati esami dell’apparato muscolo-scheletrico, con particolare riferimento allo studio delle articolazioni e del rachide cervicale e lombare.
L’attivazione della nuova Risonanza Magnetica si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento delle dotazioni diagnostiche aziendali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità tecnologica delle strutture sanitarie e di intervenire su un settore come quello della Radiologia gravato dalle liste d’attesa.
La nuova Risonanza Magnetica è dotata di un sistema di ultima generazione, caratterizzato da un’architettura aperta e da soluzioni tecnologiche avanzate, progettate per migliorare la qualità diagnostica, il comfort del paziente e l’efficienza del percorso assistenziale. Tra le principali caratteristiche, l’ampia apertura di 320 gradi contribuisce a ridurre la sensazione di claustrofobia, rendendo l’esame più accessibile anche a pazienti fragili, pediatrici, anziani, bariatrici e con difficoltà motorie. Il lettino, largo 70 centimetri, è completamente motorizzato, movimentabile in sei direzioni e dotato di uno spostamento laterale di 30 centimetri, per agevolare il posizionamento e garantire una maggiore precisione durante l’esecuzione degli esami.
“La tecnologia – spiega l’ingegnere Domenico Colucci, Dirigente Responsabile UOSVD Ingegneria clinica – integra anche funzioni di Machine Learning a supporto degli operatori nelle diverse fasi dell’indagine. I sistemi AutoPose, AutoExam e AutoClip consentono di automatizzare alcune operazioni di posizionamento, acquisizione, elaborazione e gestione delle immagini, favorendo la standardizzazione e la ripetibilità degli esami. La tecnologia IP-Rapid permette inoltre di ridurre i tempi di acquisizione, con una possibile accelerazione fino al 30% negli studi standard, secondo la documentazione tecnica. La dotazione comprende tecniche avanzate di acquisizione ed elaborazione delle immagini, tra cui DWI, TOF, DIXON, CHESS, MPR, MIP e RADAR, quest’ultima particolarmente utile per ridurre gli artefatti causati dal movimento del paziente. Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dal magnete permanente da 0,4 Tesla, che non necessita di un impianto criogenico e offre vantaggi in termini di gestione e requisiti impiantistici”.
L’acquisto è stato finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, nell’ambito del progetto “Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell’Asl Bt”, che prevede un investimento complessivo di 3 milioni e 600mila euro.





























