Venerdì 30 ottobre, alle ore 19:00, la grande letteratura contemporanea incontra l’esercizio condiviso della parola con la presentazione di “Santa Barbara”, l’ultimo romanzo di Nicola Lagioia.
L’autore sarà ospite delle Vecchie Segherie Mastrototaro – Mondadori Point di Bisceglie, per inaugurare “Il trucco e l’anima“, un progetto di Linea d’Onda finanziato dal Cepell e in particolare una serie di autobiografie letterarie. Questo capitolo è affidato alla conduzione di Giorgia Antonelli, che in questa occasione sarà accompagnata dalle letture dell’attrice Nunzia Antonino.
“Santa Barbara”: i temi dell’ultimo romanzo dell’autore
Dopo il successo de “La città dei vivi”, Nicola Lagioia torna a raccontare la sua Puglia con un’opera che attraversa cinquant’anni di passioni, tradimenti, fame, talento e ricchezza. “Santa Barbara” è innanzitutto la storia di Nunzia Battista, una donna disposta a tutto per realizzare la sua brama, spinta da un destino che le è apparso nitido, come un collier di diamanti, al tramonto sulle gravine. Accanto a lei si muovono il marito Nicola, il figlio Domenico, che fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici locali, e una costellazione di personaggi destinati ad amare, tradire o bruciare nella rabbia di Nunzia.
Lagioia plasma questa saga familiare con una scrittura che attraversa il tempo come un vento: s’infiltra nelle case, solleva il fumo delle braci e si trasforma in un canto di sirena. Sullo sfondo aleggia la voce della Santa ribelle, che ha nascosto il suo cuore nel paese in attesa di un bambino dall’animo puro capace di ritrovarlo, spezzando antiche maledizioni e dando finalmente voce a una storia indimenticabile.
Il trucco e l’anima: le coordinate del progetto
Mutuando il titolo dal mirabile libro di Angelo Maria Ripellino dedicato alla rivoluzione teatrale del Novecento, “Il trucco e l’anima” esplora la lettura ad alta voce per trasformarla in un autentico atto collettivo.
Le due coordinate di riferimento, il trucco e l’anima, oltre a dare il nome al progetto, riassumono perfettamente questo itinerario: il trucco, inteso come artificio tecnico, diventa la via d’accesso indispensabile per arrivare all’anima del testo.
Se comunemente la parola “trucco” si associa all’inganno, qui diventa la magia che si compie quando, pronunciando una parola come “tavolo”, esso appare istantaneamente nella mente dell’ascoltatore. Saper leggere ad alta voce permette di superare la prospettiva più elementare della scrittura, rendendo visibile, udibile e tangibile l’anima stessa delle storie.
Foto Pasqualini – Musa





























