Almeno un migliaio di persone hanno sfilato per le vie di Bisceglie: agricoltori, commercianti, ambulanti, autotrasportatori, studenti. Un corteo imponente partito alle 08:30 dall’area mercatale cittadina e giunto qualche ora dopo in piazza Vittorio Emanuele. Le proteste cominciate per le crisi strutturali di alcuni comparti produttivi (agricoltura e trasporti) si sono trasformate negli ultimi giorni in un grido d’allarme generalizzato e che accomuna ogni cittadino, di ogni fascia d’età. Non si tratta più solo di denunciare il caro carburante o di difendere l’olio extravergine d’oliva nostrano contro le importazioni estere. L’aumento dei costi della vita investe ogni settore, ogni famiglia.
Striscioni, simbolici ramoscelli di ulivo, gli occhi e la voce di chi pretende risposte e soluzioni concrete, urgenti, non più procrastinabili. Alla mobilitazione hanno preso parte anche alcune figure politiche, che hanno scelto di schierarsi al fianco dei propri concittadini. Tra loro il sindaco di Bisceglie Angarano.
Nicola di Chio


























