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Mozione di sfiducia ad Angarano fallita, il proponente Casella (FI) attacca parte dell’opposizione

L’accusa a PD, movimento "Per" e AVS di non aver firmato il documento per mandare a casa l'amministrazione

Un duro atto d’accusa scuote in queste ore il panorama politico cittadino. Attraverso un video diffuso sui canali social, il consigliere comunale di Forza Italia, Gianni Casella, ha annunciato il fallimento del tentativo di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Angelantonio Angarano. Una decisione che, secondo l’esponente azzurro, va contro il “sentimento comune di gran parte della cittadinanza, che chiede a gran voce le dimissioni dell’amministrazione”.
Casella ha spiegato i dettagli tecnici dell’iniziativa, richiamando esplicitamente la normativa vigente: “La norma prevede, come riportato nell’articolo 252 del Testo Unico, che siano necessari dieci consiglieri comunali al fine di presentare tale mozione, altrimenti la stessa non può essere né discussa né presentata”. Numeri che l’opposizione non è riuscita a raggiungere a causa del passo indietro di diverse forze di minoranza.
Il consigliere forzista ha fatto nomi e cognomi dei gruppi che hanno scelto di non sottoscrivere il documento, bloccando di fatto l’iniziativa: il Partito Democratico (rappresentato dalla consigliera Elisabetta Mastrototaro), il movimento politico “Per” (rappresentato da Carla Mazzilli e Giuseppe Torchetti) e AVS – Sinistra Italiana. Su quest’ultimo, rappresentato da Gianni Naglieri, Casella ha comunque voluto precisare: “A lui devo riconoscere la volontà di sottoscrivere tale petizione, ma alla fine hanno deciso di non firmarla. Di conseguenza siamo impediti nel presentare questa mozione”.
Le motivazioni del rifiuto, secondo Casella, nasconderebbero una precisa strategia politica volta a mantenere lo status quo: “Ritengo che si continui a giocare ‘alle tre carte’ e si faccia finta di essere all’opposizione, mantenendo viceversa sottobanco la maggioranza”.
Una finta contrapposizione che proietterebbe i suoi effetti fino alle prossime consultazioni elettorali. “C’è un accordo politico tra le parti – ha rimarcato con durezza Casella – gli stessi si ripresenteranno nel 2028 a scadenza naturale del mandato per tentare di ‘sgovernare’ nuovamente Bisceglie, alla faccia dei cittadini e di quanto sta succedendo”. 
Nonostante lo stop forzato alla mozione di sfiducia, il rappresentante di Forza Italia assicura che la battaglia del suo gruppo non si ferma qui: “Noi continueremo a fare la nostra parte, non ci ‘venderemo’ da nessun punto di vista e proporremo altre forme democratiche affinché questa amministrazione possa andare a casa”.
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