Conoscere, raccontare e valorizzare la Lama Santa Croce attraverso il coinvolgimento diretto della comunità. È questo l’obiettivo del percorso partecipativo promosso dal Comune di Bisceglie, in accordo con la Regione Puglia, per la costruzione dell’Ecomuseo della Lama Santa Croce e del territorio ad essa connesso.
La Lama Santa Croce rappresenta l’ultimo corridoio ecologico del sistema di lame dell’area nord barese-ofantina e, insieme all’Oasi di Torre Calderina, costituisce un patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale di grande valore per Bisceglie e per i territori contermini.
L’Ecomuseo non sarà un museo tradizionale, ma un modello attraverso cui riconoscere e valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un rapporto più stretto tra comunità e paesaggio: dalle lame alle aree costiere, dalle masserie storiche alle tradizioni locali. Per questo la partecipazione della comunità rappresenta un elemento centrale del percorso.
Il primo strumento di consultazione è già disponibile online: tutti sono invitati a compilare il questionario e a condividere conoscenze, aspettative, criticità e proposte. La compilazione è anonima e richiede circa cinque minuti. Il questionario è disponibile al seguente link: https://www.comune.bisceglie.bt.it/versolecomuseo/
L’iniziativa si colloca anche quale strumento di contatto con la comunità educante e il sistema scolastico locale nell’ambito del progetto VERDEPUGLIA, promosso da CEAS di Bisceglie e Sistema INFEAS Puglia per sensibilizzare sull’importanza della Lama Santa Croce quale componente primario della “rete ecologica regionale”, e per incentivare forme diffuse di turismo responsabile e sostenibile.
Le informazioni raccolte contribuiranno alla definizione del percorso di governance partecipata dell’Ecomuseo e ai successivi momenti di confronto con il territorio. Nelle prossime settimane saranno infatti organizzati incontri pubblici, con l’obiettivo di approfondire i contributi raccolti e mettere in relazione cittadini, associazioni, operatori economici, agricoltori, realtà ambientaliste e gli altri soggetti interessati.
