Una dura offensiva politica contro i rincari fiscali decisi dalla Regione Puglia per coprire il deficit sanitario. I consiglieri comunali di opposizione Gianni Casella, Giorgia Preziosa e Dodo Storelli hanno depositato una mozione di indirizzo e censura indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Bisceglie. L’obiettivo è bloccare l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, scattato in modo retroattivo dal 1° gennaio 2026.
Al centro della protesta dei tre esponenti di minoranza c’è un disavanzo sanitario regionale stimato in circa 350 milioni di euro. Per ripianare il debito, la rimodulazione fiscale della Regione punta a incassare oltre 240 milioni di euro colpendo i redditi superiori ai 15.000 euro all’anno. I consiglieri parlano di incrementi drastici:
Fascia 15.000 – 28.000 euro: l’aliquota sale dallo 0,2% allo 0,9%.
Fascia 28.000 – 50.000 euro: la tassazione quintuplica, balzando dallo 0,4% al 2%.
“Non è accettabile che le inefficienze gestionali e gli sprechi della macchina amministrativa regionale vengano scaricati direttamente sulle buste paga e sulle tredicesime dei lavoratori dipendenti e dei pensionati”, denunciano Casella, Preziosa e Storelli.
Secondo i firmatari della mozione, il prelievo forzoso risulta ancora più ingiustificato a fronte della scarsa qualità dei servizi sul territorio. I cittadini di Bisceglie e della provincia si trovano infatti a pagare di più pur subendo lunghe liste d’attesa, disservizi costanti e l’obbligo di curarsi fuori regione (mobilità passiva).
La mozione impegna formalmente il Sindaco e la Giunta di Bisceglie a muoversi su quattro fronti:
- Esprimere contrarietà: ufficializzare il “no” del Comune di Bisceglie alla manovra fiscale regionale.
- Chiedere la revoca: attivarsi presso la Presidenza della Regione Puglia e gli Assessorati competenti (Bilancio e Sanità) per ritirare o rimodulare il provvedimento.
- Tagliare gli sprechi: sollecitare la Regione a ripianare il debito tramite la riduzione dei costi della politica, la revisione delle consulenze ASL e l’ottimizzazione della spesa farmaceutica.
- Notificare l’atto: inviare il documento approvato direttamente ai vertici della Giunta e del Consiglio Regionale.
Il documento passerà ora al vaglio del Consiglio Comunale, dove la maggioranza sarà chiamata a esprimersi su un tema che tocca da vicino le tasche e i diritti assistenziali di migliaia di biscegliesi.





























