Il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica tornano al centro del dibattito dopo il duro sfogo social di Roberta Rigante, assessore ai lavori pubblici. Oggetto della denuncia è il cantiere di Ponte Lama, “un’opera strategica costantemente monitorata dall’amministrazione”, ma tristemente diventata meta di incursioni quotidiane da parte di cittadini indisciplinati.

“Nonostante la presenza fissa degli operai e i continui interventi di messa in sicurezza, l’area viene regolarmente invasa da passanti, runner e ciclisti”, scrive Rigante. Un comportamento definito dall’assessore come una “insensata mancanza di rispetto per le regole, per il lavoro e per le responsabilità altrui”.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è avvenuta nella mattinata di ieri, quando un intero gruppo di ciclisti ha scavalcato le barriere protettive per attraversare il ponte. Una bravata ad altissimo rischio, considerando che sul tratto stradale sono attualmente in corso le operazioni di scarifica dell’asfalto e il montaggio dei ponteggi sui versanti.
“Le recinzioni vengono puntualmente violate, divelte e infrante”, spiega Rigante nel suo atto di accusa. L’amministrazione ha già provveduto più volte a riparare i danni, installando persino delle cancellate aggiuntive e potenziando la segnaletica di pericolo, ma i presidi di sicurezza continuano a essere ignorati per ragioni puramente ricreative. “Se sei un ciclista o un runner, cosa ti costa allungare il giro?”, incalza l’assessore, evidenziando la futilità dei motivi che spingono a rischiare l’incolumità fisica.
Il problema non riguarda solo il rischio di incidenti, ma anche le pesanti ripercussioni legali ed economiche che ricadrebbero sui responsabili della sicurezza del cantiere in caso di sinistri. L’assessore ha espresso forte amarezza per l’ipocrisia di chi viola i divieti, sottolineando come queste stesse persone sarebbero “le prime a puntare il dito contro qualcuno in caso di incidenti” o a fare retorica sui social riguardo al buon esempio da dare ai giovani.
Il Comune ha già annunciato tolleranza zero per il futuro. “Faremo tutto ciò che sarà necessario per controllare ancora di più e meglio il cantiere e per sanzionare chi lo viola”, conclude Rigante, lanciando un appello finale alla coscienza civica della cittadinanza affinché si ritrovi quel “senso della misura” che sembra ormai smarrito.