È stata posta sotto sequestro la discoteca Divine di Bisceglie, teatro della sparatoria avvenuta nelle prime ore del mattino e costata la vita a Filippo Scavo, 42enne barese con precedenti penali e ritenuto vicino al clan Strisciuglio. Il provvedimento è stato disposto per consentire ai carabinieri della Scientifica di effettuare tutti i rilievi necessari e cristallizzare le prove utili alle indagini.
All’interno del locale, intorno alle 4, una lite tra più persone è degenerata fino all’esplosione di almeno quattro colpi di pistola. Secondo quanto emerso, oltre al killer ci sarebbe stato almeno un secondo uomo armato. I militari del Nucleo operativo di Trani hanno già identificato una decina di partecipanti alla rissa, ora al vaglio degli investigatori.
Scavo sarebbe stato raggiunto da un proiettile calibro 7,65 alla base del collo, forse mentre tentava di allontanarsi dalla discoteca. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie, è arrivato già privo di vita.
Un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale è il ritrovamento di una consistente somma di denaro nelle tasche della vittima. Un elemento che, per chi indaga, rafforza l’ipotesi di un suo coinvolgimento ancora attivo nel traffico di droga, nonostante fosse tornato libero da circa un anno dopo aver scontato due condanne.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, puntano ora a chiarire i contorni dell’agguato e a verificare eventuali collegamenti con gli equilibri criminali legati allo spaccio di stupefacenti nel territorio.