Ore di angoscia profonda per la famiglia di Mino Racanati, 53 anni, scomparso nel nulla mentre percorreva la strada verso Ortona. Il timore, sempre più concreto, è che l’uomo sia rimasto coinvolto nel drammatico cedimento del ponte sul fiume Trigno, l’arteria vitale che collega il Molise all’Abruzzo.
Secondo quanto ricostruito dai familiari, l’uomo era al volante della sua Fiat Bravo quando, intorno alle ore della scomparsa, era in contatto telefonico con la moglie. All’improvviso, il silenzio: la comunicazione si è interrotta bruscamente e da quel momento il suo cellulare risulta irraggiungibile. “Non abbiamo più sue notizie da oltre 12 ore”, ha dichiarato la figlia Angelica in un accorato appello, confermando che il padre si trovava esattamente su quel tratto stradale al momento del disastro.
Il Procuratore di Larino, Elvira Antonelli, ha confermato che durante il cedimento strutturale del viadotto erano in transito almeno due veicoli. Sebbene una vettura sia riuscita miracolosamente a mettersi in salvo, una seconda auto è stata travolta dal crollo finendo nel vuoto. Il sospetto degli inquirenti è che si tratti proprio della vettura guidata dal 53enne biscegliese.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente e sta operando in condizioni complesse. “Sono in corso le operazioni di ricerca con mezzi aerei e con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco”, si legge in una nota ufficiale della Procura. Sul posto sono schierati anche gli agenti del Compartimento di Polizia Stradale per l’Abruzzo e il Molise per coordinare i rilievi e mettere in sicurezza l’area.






























