Non è un semplice cantiere, ma un intervento di “chirurgia” infrastrutturale su un gigante di quasi 250 anni. Il Ponte Lama, arteria vitale tra Bisceglie e Trani, è già da alcuni mesi al centro di un’operazione storica che ne sta ridisegnando il sito in termini di sicurezza. Dopo quarant’anni di attesa e un finanziamento di 5 milioni di euro, i lavori sembra stiano entrando più nel vivo, al di là dell’assenza di operai riscontrata questa mattina e nonostante le polemiche sulla viabilità. L’obiettivo è inserire una vera e propria “protesi” interna alla struttura settecentesca per consolidarla, senza snaturarne il valore culturale. Un’opera complessa che l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberta Rigante, ha difeso nel corso dell’audizione avvenuta ieri presso la V Commissione Ambiente della Regione Puglia, su richiesta della consigliera biscegliese di Fratelli d’Italia, Tonia Spina. Alla seduta non ha invece preso parte l’impresa affidataria dell’opera.
Niente riaperture temporanee né tantomeno estive, come invece sollecitato dalla consigliere Spina: la sicurezza del cantiere e il rispetto del cronoprogramma di 20 mesi hanno la priorità. Una linea condivisa dal sindaco Angarano, che ha più volte rimarcato come l’opera sia il frutto di un lungo lavoro diplomatico per intercettare i fondi del Ministero.
Sul fronte tecnico il R.U.P., l’architetto Giacomo Losapio, ha chiarito come ogni passaggio sia stato coordinato con Prefettura e Soprintendenza. Per chi viaggia tra Bisceglie e Trani, il consiglio resta quello di utilizzare le arterie provinciali.
L’architetto Losapio si è infine soffermato sui “new jersey” che sbarrano il passo, definendoli “non ostacoli burocratici, bensì scudi necessari per proteggere scavi e saggi sulle pile del ponte”.
“Il cronoprogramma risulta in linea, dopo la consegna definitiva all’impresa avvenuta lo scorso novembre e che prevede la conclusione degli interventi entro settembre 2027 – ha commentato la consigliera regionale Tonia Spina – . Era necessario un momento di verifica, anche alla luce dei disagi registrati in questi mesi da cittadini e attività economiche. L’audizione è servita anche a chiarire che il finanziamento dell’opera, del quale il Comune ha già percepito un anticipo di 800mila euro, non è a rischio. Vigileremo sul rispetto dei tempi e continueremo a seguire l’evoluzione dei lavori in Commissione”, ha concluso quindi l’esponente di Fratelli d’Italia.





























