Il prato del “Ventura” trasformato per una domenica nel doveroso e meritato proscenio  di una vita sportiva dedicata a una maglia e, soprattutto, alla passione per la palla ovale. In occasione della sua ultima partita casalinga, Annamaria Giangregorio, capitana e simbolo del Bisceglie Rugby, ha ricevuto l’abbraccio più caldo dalla sua squadra.

Davanti ai sorrisi e al contempo agli occhi lucidi delle compagne e della dirigenza delle Bees, Annamaria ha attraversato per l’ultima volta quel corridoio di maglie gialloblu che per anni ha guidato con grinta e coraggio. Il post della società riassume perfettamente l’essenza di questo distacco: “Una carriera, una maglia, una storia. Gli applausi di tutta la tribuna hanno accompagnato Annamaria nel suo saluto al rugby giocato”.

Non è stato solo un congedo “tecnico”, ma un momento carico di commozione. Giangregorio non ha solo indossato i colori del Bisceglie: li ha onorati, lasciando un’impronta indelebile dentro e fuori il rettangolo di gioco. La sua eredità va oltre le mete segnate e risiede nell’impegno, nella passione e in quell’esempio silenzioso ma potente che ha saputo trasferire alle più giovani.