Finisce a reti inviolate e con poche emozioni la sfida giocata a Taverna di Uffùgo tra il Città di Luzzi ed il Bisceglie, valida per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti. I principali rimpianti per la compagine nerazzurra sono concentrati nelle due chance non concretizzate nei primi 10’ da Peppe Lopez a seguito di altrettante prodezze del portiere rivale Corno, mentre i calabresi possono recriminare per la traversa colta alla mezz’ora da Bruno.
Le formazioni. Il tecnico di casa Salerno opta in avvio per il 4-3-3, con Azzinnaro affiancato da Percia Montani e Mosciaro in prima linea, mentre Pino Di Meo conferma il solito 4-3-1-2, piazzando Citro alle spalle del tandem Lopez-Amoroso. Il Bisceglie approccia la gara con personalità, costruendo la prima opportunità al 9’: sugli sviluppi di un angolo, Taccogna prolunga per Lopez, il cui sinistro al volo da distanza ravvicinata esalta le qualità di Corno, che alza d’istinto oltre la traversa. Un minuto più tardi il duello si ripete: girata fulminea sempre col mancino di Lopez nel cuore dell’area su invito di Lavopa e nuova prodezza di Corno, nel prosieguo il pallone arriva a Martino che non inquadra lo specchio. Al 21’ Lavopa serve dalla bandierina Citro, la cui soluzione termina alle stelle. L’unico affondo del Città di Luzzi nella prima frazione giunge al 30’: Bruno s’incunea sul versante destro e lascia partire una stoccata che timbra in pieno la traversa, poi tocca a Percia Montani prodursi in una rovesciata finita a lato.
Ripresa. Al 9’ Citro aggancia da buona posizione il servizio di Lavopa senza incidere come avrebbe desiderato. Al 18’ Gonzalez inzucca sottomisura su angolo di Lavopa, ma la mira è imprecisa. Calabresi insidiosi al 32’ con il destro fulmineo a fil di palo di Mosciaro, a precedere il tiro-cross di Taccogna al 35’ che mette in imbarazzo la difesa rossoblu. Nel segmento finale il Bisceglie prova a spingersi per trovare il gol del colpaccio, tuttavia il risultato non schioda e valgono a poco le proteste degli stellati in pieno recupero per un presunto tocco con il braccio in area calabrese di Leta (su cross di Taccogna) non sanzionato dal fischietto piemontese Tinetti con il penalty. Verdetto dunque completamente rimandato alla sfida di ritorno, in calendario mercoledì prossimo al “Ventura”.





























