In una nota diramata questa mattina, il consigliere comunale di “Azione” Francesco Spina ha sollevato dubbi sui presunti conflitti di interesse della maggioranza al Comune di Bisceglie in vista del Consiglio Comunale odierno sul PUG. Spina contesta la presunta sparizione delle incompatibilità degli assessori dopo la sentenza sulla Maglia 165 e critica l’emendamento 39, definito il vero piano regolatore speculativo della giunta. L’ex sindaco chiede chiarimenti su come sia stato risolto il conflitto di interessi che aveva portato alla nomina di un commissario ad acta per l’adozione del PUG. Qui di seguito il testo integrale. 

«Oggi secondo tempo del consiglio comunale dei conflitti di interesse e delle osservazioni al PUG. Durante l’ultimo consiglio comunale chiamato a decidere isulle osservazioni al PUG, adottato dal Consiglio comunale nel gennaio 2023, abbiamo scoperto cose interessanti: 1) dopo che il Consiglio di Stato ha accertato con sentenza passata in giudicato gli errori di questa amministrazione sulla maglia 165 (la firma della convenzione urbanistica era avvenuta proprio il giorno prima dell’adozione del PUG, tenuto fino a quel momento chiuso in un “cassetto”) e ha reso definitiva la lottizzazione “165” (300 appartamenti sul mare di levante), il conflitto di interessi degli assessori e consiglieri e’ ora improvvisamente sparito . 2) l’ormai famoso emendamento (osservazione) n. “39” firmato da tutti i consiglieri di questa maggioranza, nessuno escluso, li ha messo tutti d’accordo. Quelle parti del territorio biscegliese oggetto dell’emendamento 39, che riguarda tutto o quasi il PUG programmatico (sono terreni facilmente individuabili -mancano solo le indicazioni dei numeri delle particelle- su cui si potrà intervenire subito), ha fatto magicamente sparire il conflitto di interessi che aveva colpito in massa la maggioranza e che aveva costretto addirittura ALLA NOMINA di un commissario esterno “ad acta”, pagato dai cittadini, per la preliminare adozione della bozza di pug. Ora nessuno si chiede come sia passato questo (vero o falso) conflitto di interessi (mal di pancia)? Per un amministratore dichiarare un conflitto di interessi inesistente o non dichiarare un conflitto di interessi esistente, oltre che un abuso amministrativo, e’ un “falso” commesso da un pubblico ufficiale punito anche penalmente. A causa della improvvisa sospensione del consiglio del 28 febbraio si riproporrà la questione nel consiglio convocato per oggi alle 16, con il secondo tentativo della maggioranza di approvare l’osservazione 39, il vero “piano regolatore” voluto da questa amministrazione, tenuto per mesi fermo e congelato forse in attesa di far “consolidare” la lottizzazione 165, che ha caratterizzato il programma amministrativo elettorale di questa maggioranza. Speriamo, almeno, che i consiglieri e assessori che dichiararono le loro formali “incompatibilità” possano ora portare alla luce in che modo abbiano rimosso il loro generale e comune conflitto di interessi: era una scusa per rallentare il procedimento e far decorrere il tempo necessario per far diventare definitiva la lottizzazione 165 o hanno venduto tutti i loro beni e terreni oggetti del loro conflitto? Dal pug programmatico, che hanno dichiarato di voler approvare con la sottoscrizione dell’emendamento n. 39, a un pug solo speculativo il passo è breve».