Si è tenuto ieri a Bisceglie l’evento di formazione “Codice Rosa e sostegno alle donne vittime di violenza”, organizzato dalla Asl Bt con la collaborazione dei Centri Antiviolenza del Territorio e la partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte: comuni, Prefettura, Procura e forze dell’Ordine.
Durante l’evento è stato presentato il percorso diagnostico terapeutico per la gestione della donne vittime di violenza attivo nella Asl Bt: “Il codice rosa è attivo da tempo, abbiamo una stanza rosa per la corretta presa in carico delle donne vittime di violenza ma tutta l’attività è stata nel corso del tempo perfezionata attraverso diversi strumenti – hanno sottolineato Antonella Inglese e Ivana Favia, dirigenti del Pronto Soccorso di Barletta – dal questionario per la verifica della violenza domestica non dichiarata, alla scheda clinica unica, alla definizione della catena di custodia e al referto psicologico. Importanti sono anche la consulenza medico-legale, l’utilizzo del codice di diagnosi alla dimissione e la stretta collaborazione con i centri antiviolenza”. Tra gli interventi, anche quelli del Procuratore del Tribunale di Trani Renato Nitti e del Questore della Bat Alfredo Fabbrocini.
“Il perfezionamento del percorso diagnostico terapeutico dedicato alle donne vittime di violenza, il lavoro che sta svolgendo il centro per la cura del trauma che prende in carica i minori e una intensa attività di formazione rivolta a tutti gli operatori sanitari – ha aggiunto la Direttrice Generale della Asl Bt Tiziana Dimatteo – sono segni tangibili della attenzione che stiamo dedicando alla corretta gestione dei casi di violenza”.
L’evento è stato organizzato con la responsabilità scientifica di Irene Riezzo, medico legale della Asl Bt: “Dobbiamo sempre garantire l’equilibrio tra le esigenze cliniche, le esigenze di protezione e le esigenze giudiziarie – ha sottolineato – il nostro compito è quello di supportare gli operatori dell’emergenza nella gestione corretta dei casi di violenza in maniera tale da mettere le forze dell’ordine e la magistratura nelle condizioni di lavorare al meglio”.





























