Si è aperto direttamente con la smentita verbale del Direttore Generale dell’ASL BT, Alessandro Di Bello, il Consiglio comunale monotematico di Bisceglie tenutosi ieri pomeriggio, convocato d’urgenza su espressa richiesta di sei rappresentanti dell’opposizione con il claim “Nessuno tocchi l’ospedale”. Le parole del manager sanitario sono arrivate per spegnere gli allarmismi sulle ipotesi di ridimensionamento del “Vittorio Emanuele II” circolate a più riprese nelle scorse settimane.
La discussione politica che ne è seguita ha in ogni caso acceso il confronto in aula. Il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, ha raccolto l’apertura della ASL mantenendo però una linea di massima vigilanza istituzionale. Angarano ha ribadito che la salvaguardia dei livelli prestazionali dell’ospedale di Bisceglie non è negoziabile. Pur accogliendo positivamente le rassicurazioni verbali, il primo cittadino ha sottolineato la necessità di un dialogo costante che si traduca in impegni concreti, affinché la transizione verso le nuove infrastrutture non penalizzi i reparti attivi e la continuità assistenziale per la comunità locale.
Altrettanto articolato l’intervento dei numerosi consiglieri regionali presenti. Dai banchi della maggioranza sono arrivate rassicurazioni sulla centralità della struttura, con l’invito a chiedere semmai risorse aggiuntive al governo centrale per evitare contrazioni strutturali. Di contro, le opposizioni comunali e i rappresentanti della minoranza in Regione si sono detti fortemente insoddisfatti, giudicando la seduta priva di risposte formali. Per la minoranza non bastano le parole: servono atti amministrativi e delibere scritte che mettano al riparo il presidio biscegliese da qualsiasi ipotesi di depotenziamento o fusione subordinata. La seduta a Palazzo San Domenico si è chiusa così senza un voto unanime su un documento programmatico condiviso, ma con il mandato formale a vigilare e monitorare passo dopo passo sui prossimi provvedimenti della giunta regionale.



























