Provoca tensione negli ambienti politici e nella comunità biscegliese il futuro dell’ospedale Vittorio Emanuele II. Negli ultimi tempi si sono rincorse con insistenza voci e indiscrezioni su possibili ipotesi di ridimensionamento, riorganizzazione o trasferimento di alcune attività sanitarie.
A gettare acqua sul fuoco è intervenuta stamani con una nota la Direzione Generale della Asl Bt. I vertici dell’azienda hanno precisato che, allo stato attuale, non è previsto alcun ridimensionamento del Presidio. Gli obiettivi operativi sulla struttura andranno definiti in sinergia con la Regione Puglia, tenendo conto anche della futura realizzazione dei nuovi ospedali nel territorio. Per spegnere i timori, il Direttore Generale Alessandro Di Bello ha già programmato una serie di incontri nell’ospedale biscegliese con tutti i direttori delle Unità Operative. L’obiettivo è rassicurare il personale ed evitare inutili allarmismi, garantendo la continuità di un clima di lavoro efficiente.
Nonostante le rassicurazioni dei vertici Asl, la politica si muove per verificare i fatti nelle sedi istituzionali. Il consigliere regionale di “Prossima”, Nicola Rutigliano, ha depositato una richiesta di audizione urgente in Terza Commissione Sanità. L’iniziativa è stata sottoscritta anche dai colleghi Debora Ciliento, Ruggiero Passero, Giovanni Vurchio e Domenico De Santis. La Commissione sarà chiamata ad acquisire dalla Asl Bt e dalla Regione tutti gli elementi utili per capire se esistano atti concreti o programmi di taglio per reparti, strutture complesse, posti letto e personale, e come tali dinamiche si raccordino con la futura nascita del Nuovo Ospedale del Nord Barese. Sul fronte delle opposizioni regionali, si fa sentire la voce di Tonia Spina, consigliera di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Sanità. Spina ha rimarcato di aver già sollecitato un’audizione urgente a luglio e ha insistito affinché la convocazione della commissione venga calendarizzata nel più breve tempo possibile.
Il dibattito si infiamma anche a Palazzo San Domenico. Una parte dell’opposizione comunale, guidata dalla consigliera di Forza Italia Giorgia Preziosa, ha inviato una formale diffida e sollecito urgente al Segretario Generale del Comune. Nel mirino c’è il silenzio dell’amministrazione sulla convocazione di un Consiglio Comunale straordinario interamente dedicato all’ospedale, richiesto da tempo e considerato non più rimandabile.
A dare voce ai timori della cittadinanza resta in prima linea il Comitato per la Salvaguardia del nosocomio biscegliese che, in una nota, ha denunciato il rischio che siano in atto manovre prodromiche a un drastico ridimensionamento. Una scelta definita “disinvolta e gravemente penalizzante per l’utenza”, soprattutto alla luce di un contesto provinciale (quello della BAT) già storicamente in sofferenza per la carenza di posti letto.



























