I lavori della Commissione Bilancio e programmazione hanno riguardato, tra gli altri, la verifica periodica sullo stato di attuazione della programmazione finanziaria del progetto per l’edilizia ospedaliera dell’Ospedale del Nord Barese.
In merito alla verifica dello stato di attuazione della programmazione finanziaria del progetto per l’edilizia ospedaliera dell’Ospedale del Nord Barese, il presidente della Commissione Saverio Tammacco ha dovuto registrare un ritardo di almeno 40 giorni rispetto al cronoprogramma comunicato lo scorso 24 marzo, in base al quale si sarebbe dovuta convocare la conferenza dei servizi asincrona entro il 4 aprile 2025, per chiuderla entro l’8 giugno, con l’avvio simultaneo della verifica finalizzata alla validazione del progetto a partire dal 7 aprile 2025 per terminare l’iter entro il 28 giugno 2025.
Il Rup della Asl Bat Antonio Farano ha infatti riferito che, ricevuto il progetto (Pfte) dalla Rtp si sono attivati per la convocazione della conferenza dei servizi, cosa che è avvenuta il 16 maggio per giungere alla chiusura il 15 luglio. Le ragioni – ha spiegato su insistenza di Tammacco – sono state dovute alla difficoltà, nell’iter amministrativo, di individuare i partecipanti alla conferenza dei servizi e la documentazione da inviare.
Per la fase di valutazione e validazione del Pfte da parte di Asset è in corso solo in questi giorni il caricamento dei documenti progettuali. Secondo quanto riferito dal responsabile di Asset, Michele Luisi, i tempi, dal momento dell’ottenimento della documentazione, sono di circa 30/40 giorni anche perché – ha evidenziato – occorre valutare il progetto anche alla luce dell’esito della conferenza dei servizi.
“Questo ritardo mette a rischio i fondi ex art. 20 per la realizzazione dell’ospedale”, ha attaccato Tammacco, ottenendo supporto da quanto dichiarato dalla dirigente della sezione Risorse strumentali e tecnologie sanitarie Titti Ladalardo. La dirigente ha ricordato che il termine dei 30 mesi scade a dicembre 2025. Il mancato rispetto di quella data comporta la decadenza dell’accordo. Ciò è tanto più rilevante – ha segnalato – in quanto presso il ministero è in corso una riorganizzazione che potrebbe rendere meno spedite le procedure di approvazione. Ha quindi rivolto un “invito accalorato” a trasmettere la documentazione non oltre fine ottobre.
E se l’assessore Fabiano Amati ha insistito perché si arrivi alla pubblicazione della gara non oltre il 10 agosto, il consigliere Filippo Caracciolo ha sollecitato maggiori interlocuzioni tra stazione appaltante e Asset per accelerare le verifiche e rispettare così il cronoprogramma.
Sul punto Tammacco ha chiesto un aggiornamento al 30 giugno.





























