È  un Bisceglie in versione caterpillar. Con una rete per tempo, la capolista espugna il “Madonna d’Altomare” di Polignano collezionando la decima vittoria consecutiva a coronamento di un’altra prestazione solida e convincente, sublimata dagli acuti dei suoi bomber Bonicelli e Pignataro.

Il tecnico rossoverde Muserra dispone i suoi con il 4-3-3 che vede Manzari al centro dell’attacco, affiancato da Lanzone e D’Amico. Nel collaudato 4-3-1-2 di mister Di Meo l’unica novità rispetto alla gara precedente è rappresentata dal rientro in mediana di Monaco. L’iniziale fase di studio è interrotta al 13’ dal destro su calcio franco proprio di Monaco che oltrepassa la traversa, quindi tre minuti più tardi Bonicelli sottrae il possesso a Tirera indirizzando però troppo debolmente. Nel cuore della frazione ecco il vantaggio biscegliese: Di Rito si produce in un illuminante taglio verticale per Bonicelli, che solo dinanzi a Lonoce mantiene la necessaria lucidità per superarlo con un preciso rasoterra. I padroni di casa provano a replicare al 23’, ma la punizione di Lanzone si spegne sulla sinistra, quindi alla mezz’ora Laguardia sfugge a Farucci e serve in area un pallone che non vede alcun compagno pronto alla correzione vincente. Ultimo sussulto prima dell’intervallo con l’inzuccata di D’Amico da ottima posizione terminata a fil di palo su suggerimento dalla destra di Lanzone.

Emozioni nella ripresa inaugurate al 10’ con la traiettoria alta di Manzari su punizione, mentre al 18’ Bonicelli innesca l’accorrente Di Rito, la cui stilettata dal limite di prima intenzione finisce non lontana dall’incrocio con la decisiva deviazione in angolo di Lonoce. Al 24’ la volée mancina di Stefanini risulta fuori misura. Il pericolo più grosso per il Bisceglie arriva al 31’, allorché Lanzone apparecchia a centro-area per lo shoot a botta sicura di Manzari, sulla cui traiettoria c’è il corpo del compagno di squadra Basile a fungere da schermo beffardo. Un minuto dopo Lucero, in proiezione offensiva, incorna la punizione di Stefanini senza inquadrare lo specchio. Il raddoppio stellato è comunque nell’aria e si materializza al 33’: Koume intercetta la sfera a centrocampo e suggerisce in avanti per il neo entrato Pignataro, che nel giorno del 35esimo compleanno festeggia alla sua maniera con una deliziosa palombella a scavalcare l’incolpevole Lonoce che gli vale il 16esimo centro in campionato, fondamentale per blindare il colpaccio. Il gol regala un finale di partita in gestione per gli uomini di Pino Di Meo, che accarezzano il tris nell’ultimo minuto di recupero con una sortita dell’under Morisco. Al triplice fischio del brindisino Cantoro è legittima l’esultanza dell’ambiente nerazzurro con i quasi 200 supporters al seguito per una vittoria preziosa e niente affatto scontata che preserva il +5 sul Molfetta.