Un intervento d’urgenza dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) di Bisceglie ha interrotto una trasformazione illecita in Carrara San Francesco. Il dirigente del settore del Comune ha firmato un’ordinanza di immediata sospensione dei lavori per interventi eseguiti in totale assenza di titoli abilitativi e in violazione dei molteplici vincoli paesaggistici e urbanistici che tutelano l’area.
L’azione repressiva è scattata a seguito di segnalazioni verbali giunte agli uffici comunali. In data 23 ottobre 2026, il personale tecnico del SUE ha effettuato un accertamento d’ufficio. Dalla viabilità pubblica i tecnici hanno riscontrato la presenza di un cantiere in pieno avanzamento.
Nello specifico, le opere contestate riguardano:
- Sbancamento e livellamento del terreno: spianamento di un’ampia porzione della superficie agricola originaria tramite stendimento di materiale inerte (stabilizzato) e l’espianto di alberi, finalizzato alla creazione di un piazzale per la sosta e il transito di veicoli.
- Modifica dell’accesso stradale: allargamento del varco carrabile su Carrara San Francesco, delimitato temporaneamente da una recinzione metallica da cantiere.
- Installazione di un chiosco mobile: posizionamento sul suolo di una struttura su ruote con l’insegna “Cassa”, destinata ad attività estranee alla conduzione agricola del fondo.
- Presenza di cumuli di inerti: stoccaggio sul sito di materiali edili pronti per l’uso.
Il terreno interessato dagli abusi copre un’estensione di circa 8.153 metri quadrati ed è intestato a un privato. L’area è protetta da una fitta rete di tutele normative:
- Piano Regolatore Generale (PRG): il suolo ricade in parte in zona di allargamento stradale e in parte in “Zona Agricola con verde di rispetto stradale”. Le norme tecniche impongono l’uso esclusivo per attività agricole o zootecniche e decretano l’inedificabilità assoluta nelle fasce di rispetto.
- Tutela Paesaggistica (PUTT/p): l’area rientra negli “Ambiti Territoriali Estesi Tipo C”, nella fascia di rispetto dei beni storico-architettonici diffusi, nell’area vincolata dal D.M. 01.08.1985 (“Galassini”) e nell’Oasi di protezione “Torre Calderino”.
- PPTR Puglia: la zona è catalogata come “Immobile o area di notevole interesse pubblico”.
I tecnici comunali hanno accertato che tutte le trasformazioni sono state avviate senza il prescritto titolo edilizio e in totale assenza dell’autorizzazione paesaggistica. L’ordinanza impone al proprietario lo stop immediato a qualsiasi attività edilizia e il divieto assoluto di prosecuzione dei lavori. Il Comune si riserva un termine di 45 giorni per adottare e notificare i successivi provvedimenti sanzionatori e di ripristino dello stato dei luoghi. La Polizia Locale è stata formalmente incaricata di vigilare sul rispetto del blocco e di denunciare eventuali inottemperanze.
