Pubblichiamo la nota stampa di Forza Italia Bisceglie in merito alla mobilitazione cittadina di questa mattina, 23 ottobre:
«Stamattina Bisceglie si ferma per farsi sentire. E fa bene a fermarsi. Dalle ore 8:30 l’Area Mercatale di Via San Martino si riempie. Ci sono agricoltori, operai agricoli, frantoiani, autotrasportatori, famiglie, pensionati e scolaresche.C’è la città che vive del lavoro della terra, ci sono i giovani che sono il futuro di questo territorio. Il corteo parte e arriva fino a Villa Comunale Palazzuolo, ma il messaggio deve andare oltre Bisceglie.
Il grido è unico e chiaro: l’olio non può essere svenduto a 350 euro al quintale quando produrlo ne costa 500. I costi del carburante, dell’energia, dell’irrigazione, dei concimi sono alle stelle. I prezzi dell’olio crollano. Così le aziende chiudono, le olive rischiano di restare sugli alberi e un patrimonio di secoli si perde.
Non è una crisi di una categoria. È la crisi di una intera comunità. Bisceglie è terra di olivi, di frantoi, di lavoro nei campi. Quando cade l’agricoltura, cade l’economia, cade il lavoro, cade l’identità del nostro territorio. Noi ci siamo e ci saremo sempre.
Conosciamo questa storia. Già l’11 marzo 2022, in Consiglio Comunale, con l’Ordine del Giorno sull’aumento dei costi del carburante per agricoltura e pesca, avevamo chiesto misure urgenti. Quell’atto è stato approvato all’unanimità, ma è rimasto lettera morta. Oggi i nodi vengono al pettine e sono ancora più stretti. Per questo oggi non è una passerella, è una presa di posizione. Sosteniamo con forza le ragioni degli agricoltori e le richieste che arrivano dal mondo olivicolo. Chiediamo:
– il riconoscimento formale dello stato di crisi,
– controlli veri sull’olio extravergine venduto a scaffale e sulla sua origine,
– misure concrete su costi di produzione, mutui e sostegni alle aziende,
– tutela del nostro olio e del nostro lavoro contro la concorrenza sleale.
Prendiamo atto che l’Amministrazione ha istituito un Tavolo di Crisi Permanente. Ma dobbiamo dirlo con chiarezza: noi e tutta l’opposizione non siamo stati invitati a partecipare al tavolo tecnico. Un tavolo sulla crisi di un territorio non può lasciare fuori chi rappresenta una parte importante della città. Noi, come cittadini, come famiglia che vive di questa terra, diciamo con chiarezza da che parte stiamo. Stiamo al fianco della categoria. Oggi, domani e finché servirà. Un’agricoltura forte e sostenibile significa un futuro per il nostro territorio. Non si tratta solo di olio, si tratta di dignità del lavoro».
