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Abbandonato da anni, via alla messa in sicurezza del centro sportivo in via Ugo La Malfa

La giunta Angarano stanzia 50 mila euro per demolizioni e altri lavori urgenti

Finalmente qualcosa si muove in via Ugo La Malfa. Anche se il tempismo a Bisceglie, sotto diversi fronti, continua a non essere il punto forte dell’azione amministrativa. La giunta Angarano ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo e affidato i lavori per la messa in sicurezza urgente dell’impianto sportivo del quartiere San Pietro. Una struttura che ospitava – ma sarebbe decisamente più opportuno usare il verbo al passato – campi di calcio a 5 e da tennis.

L’area giace in stato di totale abbandono da anni. Nel tempo è stata trasformata in un bersaglio fisso per i vandali e in una discarica a cielo aperto. Ci sono volute decine di segnalazioni da parte di residenti e sportivi, stanchi di convivere con il degrado e con i rischi legati alla sicurezza, prima che la macchina burocratica decidesse di attivarsi. I sopralluoghi dei tecnici comunali hanno certificato un quadro desolante: tettoie in legno instabili, recinzioni divelte, impianti elettrici manomessi, pali dell’illuminazione a rischio crollo e persino alberi pericolanti. Un pericolo pubblico evidente, rimasto sotto gli occhi di tutti per troppo tempo.

Ora l’intervento entra nella fase operativa con la formula del “progetto aperto”. Questa modalità permetterà di ordinare i singoli interventi di volta in volta, basandosi sulle reali necessità del campo. Il piano d’azione prevede la demolizione delle strutture pericolanti, la muratura di varchi e finestre degli spogliatoi per impedire nuove intrusioni abusive, la verifica statica dei pali e la potatura degli alberi instabili. L’operazione, interamente finanziata per il 2026 con 50.000 euro presi dal Bilancio di previsione, è stata affidata alla ditta Innova Costruzioni. Si tratta senza dubbio del primo, fondamentale passo per eliminare i rischi e restituire il decoro all’area. La speranza, ora, è che i fondi regionali della Strategia Urbana Territoriale, in cui rientra anche la qualificazione dei campi di via Ugo La Malfa, si trasformino rapidamente in cantieri reali.

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