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Fondi per il “TruFest 2026”: Sinistra Italiana presenta istanza di annullamento in autotutela

“Iter anomalo e opaco, fermare i contributi”

E’ stata formalmente depositata a palazzo di città una istanza di annullamento in autotutela promossa dalla Segreteria cittadina di Sinistra Italiana Bisceglie per l’immediata revoca e cancellazione degli effetti di tutti i provvedimenti chiave legati alla concessione del contributo economico per la manifestazione denominata “TruFest 2026”.

Sotto la lente d’ingrandimento è finito l’intero impianto burocratico: dalla Deliberazione della Giunta Comunale n. 196 del 25 settembre 2026 (sottoscritta solo da 5 componenti della giunta) alla Determinazione Dirigenziale n. 1374 del 30 settembre 2026, passando per tutti gli atti presupposti e connessi (la Delibera di Giunta n. 156 del 07/08/2026, la Det. n. 1121 del 13/08/2026 e la Det. n. 1268 del 09/09/2026).

Divieto di ‘voltura’ dei contributi pubblici: L’ordinamento amministrativo vigente non consente in alcun modo il subentro o la “voltura” a sanatoria di contributi discrezionali per manifestazioni culturali o di spettacolo. Una simile procedura calpesta il principio di personalità e corrispondenza del titolo abilitativo, oltre che del merito progettuale, che deve essere valutato esclusivamente in capo al soggetto originario.

Difetto di legittimazione: Si riscontra un palese difetto di legittimazione e una totale carenza di idoneità oggettiva in capo ai soggetti beneficiari o subentranti nelle autorizzazioni e nei relativi fondi pubblici.

Gestione opaca del patrimonio pubblico: Viene contestato un utilizzo distorto e opaco del demanio e delle aree pubbliche concesse per la realizzazione dell’evento, senza il dovuto rispetto delle evidenze pubbliche e delle regole di trasparenza.

Due pesi e due misure rispetto a ‘Estate in Blu’: Si evidenzia una violazione del principio di uguaglianza e una palese disparità di trattamento rispetto ai criteri rigidi, selettivi e rigorosi applicati a tutte le altre associazioni e realtà locali che hanno preso parte al cartellone comunale dell’“Estate in Blu”.

Conflitto di interessi: Il partito denuncia una grave inopportunità politica e un palese conflitto di interessi mediatico che circonda l’intera operazione finanziaria e promozionale della kermesse.

La palla passa ora agli uffici comunali e alla Giunta. “L’Amministrazione si trova davanti a un bivio di fronte a censure così dettagliate”, commenta la Segreteria politica. “L’autotutela è l’unico strumento per evitare che il Comune persista in questo iter, esponendosi a inevitabili ricorsi al TAR e al possibile (danno erariale). Chiediamo che i fondi vengano immediatamente congelati e l’intera procedura annullata per ripristinare legalità, equità e rispetto nei confronti della cittadinanza e degli operatori culturali onesti della nostra città”.

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