“Io ho iniziato la direzione del Pd parlando di intelligenza artificiale di cui la politica non si sta occupando abbastanza. Io penso che le notizie di questi ultimi mesi ci diano enormi preoccupazioni”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nella serata conclusiva dell’undicesima edizione di DigithON a Bisceglie, vinta dalla startup di Treviso Bio System Lab, premiata da Michele Ruta, presidente della Fondazione DigithON, e da Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT; serata finale che, oltre i panel di approfondimento, ha visto la premiazione di Brunello Cucinelli con il premio “Oltre l’algoritmo”.
Schlein ha, quindi, sottolineato la necessità di governare la trasformazione tecnologica mettendo al centro la persona: “Disarmare non vuol dire rinunciare a una tecnologia, ne avete parlato in questi giorni a Digithon, già strategica, già fondamentale che può portarci anche delle straordinarie opportunità come quelle che elencava prima Francesco Boccia, insieme ad Antonio Decaro. Ma il punto è proprio questo: disarmare l’intelligenza artificiale vuol dire impedire di dominare l’umano, impedire di togliere dal centro la persona umana, la dignità della sua vita, i suoi diritti fondamentali”.
La segretaria dem ha inoltre rilanciato la proposta di un Cern europeo sull’intelligenza artificiale: “Io penso che questa sfida non sia alla portata di nessuno Stato singolo. Penso che l’unione faccia la forza ed è il motivo per cui abbiamo appoggiato con grande convinzione una proposta venuta da molti scienziati europei, uno è italiano, il premio Nobel Giorgio Parisi, che dice che serve un Cern europeo sull’intelligenza artificiale.”
Infine, Schlein ha lanciato un appello alle altre forze politiche in vista della prossima campagna elettorale: “E quindi io ho rivolto un appello e tornerò a rivolgere un appello concreto anche alle altre forze politiche per dire: facciamo un patto. Definiamo alcune regole su come non utilizzare l’intelligenza artificiale nella prossima campagna elettorale, su come non utilizzarla ad esempio per storpiare i corpi, i volti, la voce dei nostri avversari politici, dei nostri competitor, e su come evitare di utilizzarla per attribuire agli avversari delle cose che non hanno mai detto o non hanno mai fatto”.





























