Infermiera, madre di tre bambini piccoli, vincitrice di concorso pubblico a Bologna ma da 6 anni in Puglia grazie ad una assegnazione temporanea nella ASL BT. Da metà dicembre, però, il rischio è che con un bambino di poco più di un anno ed una intera famiglia a Bisceglie, Cristina debba rientrare in Emilia dopo il diniego alla domanda di assegnazione temporanea, il cosiddetto ricongiungimento familiare, a causa del blocco delle assunzioni di personale sanitario da parte della Regione Puglia.
In realtà la storia di Cristina si è poi arricchita anche di altri risvolti con il concorso del 2022 in cui risulta idonea e vicina al numero di previste assunzioni ma da quella graduatoria non verrà mai chiamata a causa di uno scorrimento random che aveva però permesso ad altri, anche successivi come posizione, di essere assunti. Ed ancora una manifestazione per mobilità extra regionale mai diventata bando vero e proprio. E poi chiamate improbabili. Insomma una situazione molto complessa che, tuttavia, non è unica bensì riguarda almeno una ventina di operatori sanitari nelle stesse situazioni.
