Torna alta la tensione sul futuro dell’ospedale civile di Bisceglie. Il Comitato per la Salvaguardia dell’Ospedale di Bisceglie, nell’assemblea degli iscritti del 17 settembre scorso, ha approvato un ordine del giorno dal titolo emblematico: “Giù le mani dall’Ospedale di Bisceglie!”
Nel documento, datato 22 settembre 2026, il Comitato – tra i cui delegati figurano i nomi di Pantaleo Lafranceschina e la dott.ssa Lucia Campagnola – denuncia che il nuovo Direttore Generale dell’ASL BT e la neo Direttrice Sanitaria avrebbero posto in essere “le attività prodromiche per ridimensionare notevolmente l’Ospedale civile di Bisceglie intendendo ridurlo ad una mera dipendenza di quello di Andria”.
Una scelta definita disinvolta e gravemente penalizzante per l’utenza, soprattutto in un contesto come quello della Provincia BAT, dove la situazione ospedaliera è “di per sé problematica anche per la carenza di posti letto”.
Il Comitato rivendica invece il valore della struttura biscegliese, che “ha dato e continua a dare risultati prestigiosi, ineccepibilmente di alto livello”, dimostrando “l’assoluta necessità di adeguati servizi sanitari utili ai cittadini presenti nella zona della litoranea del nord barese”. Un presidio che, già così, risulta insufficiente e che “semmai andrebbe implementato”.
Da qui l’appello affinché le forze politiche – “quelle sane rimaste” – si impegnino con determinazione per salvaguardare “una struttura di eccellenza”. Il Comitato ricorda che l’ospedale, “pur essendo reiteratamente oggetto di gratuite vessazioni politiche, resta sempre una eccellenza del nostro territorio”.
E avverte: qualora i nuovi dirigenti dovessero perseguire “l’insano progetto”, “saranno attuate tutte le iniziative che la legge consente onde espletare le necessarie verifiche e controlli nonché impedire che possano essere attuati abusi e trovare spazio eventuali interessi di campanile, se non personali”.
Infine, l’invito diretto al nuovo Direttore Generale e alla Direttrice Sanitaria alla prudenza, a non adottare “iniziative inopportune che penalizzano l’utenza” e, piuttosto, a proseguire “nella pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del nosocomio del Nord Barese”.
