È stato rimosso ieri mattina il grosso pino che, lo scorso 13 aprile, crollò in via Gaetano Veneziano stroncando la giovanissima vita della dodicenne Alicia Amoruso. A distanza di oltre cinque mesi dalla tragedia che ha sconvolto l’intera comunità biscegliese, il fusto e i rami rimasti sulla carreggiata sono stati finalmente portati via. La presenza dell’albero era diventata con il tempo uno strazio quotidiano insostenibile per la famiglia di Alicia. Proprio a metà settembre, in concomitanza con il quinto mese dalla scomparsa e la ripresa dell’anno scolastico, i genitori della studentessa della scuola “Riccardo Monterisi” avevano espresso rabbia e dolore attraverso i canali del comitato “Alicia Vive”, denunciando come la zona – sebbene ormai dissequestrata – fosse ancora ferma in uno stato di immobilismo e insicurezza.
Il via libera alla rimozione giunge mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Trani. Il fascicolo d’inchiesta per l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo vede attualmente iscritti nel registro degli indagati cinque persone. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia figurano quattro dipendenti e dirigenti dell’ufficio tecnico del Comune di Bisceglie e il legale rappresentante della società incaricata della manutenzione e della gestione del verde pubblico cittadino. Nei mesi scorsi, i Carabinieri hanno effettuato perquisizioni mirate presso la sede della ditta appaltatrice, ponendo sotto sequestro i registri di intervento e la documentazione tecnica. L’obiettivo degli inquirenti è far luce sulla regolarità dei controlli preventivi e verificare se la fragilità strutturale di quel pino fosse prevedibile o evitabile. Sotto la lente della magistratura vi sono anche le segnalazioni diffuse mesi prima del dramma da alcuni movimenti civici, i quali avevano denunciato il cattivo stato dei marciapiedi e delle alberature proprio in via Veneziano.
Con la rimozione del tronco si apre anche una fase di riflessione sul futuro urbanistico di quel tratto stradale. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti di Palazzo San Domenico, starebbe prendendo corpo una proposta radicale per ridisegnare la zona. L’intenzione manifestata da alcuni membri della maggioranza, per il momento sottovoce, sarebbe quella di non riaprire più il tratto al traffico veicolare. L’idea progettuale punterebbe a trasformare l’area della tragedia in un giardino e un’area pedonale della memoria dedicata ad Alicia. Uno spazio sottratto alle auto e restituito alla cittadinanza e ai giovanissimi studenti dei vicini istituti scolastici, concepito come luogo in cui mantenere vivo il ricordo della dodicenne. Un segnale che attende ora di essere formalizzato nelle prossime delibere di giunta.
