Home Breaking Bisceglie, scempio ambientale a Lama di Macina: scoperta nuova discarica abusiva

Bisceglie, scempio ambientale a Lama di Macina: scoperta nuova discarica abusiva

Elettrodomestici e rifiuti vicino a un trullo. Le Guardie per l’Ambiente filmano l'area con i droni e allertano il Comune

Un vasto deposito di rifiuti speciali e ingombranti nel cuore dell’agro, a pochissima distanza dalla Statale 16 bis e quasi al confine con il territorio di Molfetta. È lo scenario desolante scoperto e documentato a Bisceglie, in zona Lama di Macina, dalle Guardie per l’Ambiente. L’operazione, condotta anche attraverso l’ausilio di riprese aeree e droni, ha portato alla luce un vero e proprio scempio ambientale: bidoni in plastica di grandi dimensioni, frigoriferi dismessi, materiale di risulta edile, vasi e decine di pedane in legno, alcune delle quali accatastate a ridosso di un trullo.

La gravità della situazione ha spinto il comando delle Guardie a inviare una segnalazione urgente al sindaco Angelantonio Angarano. L’obiettivo è attivare immediatamente i protocolli di legge per l’avvio degli accertamenti, l’individuazione dei responsabili e la successiva bonifica con il ripristino dello stato dei luoghi. Oltre all’impatto visivo e all’inquinamento del suolo, a preoccupare è il rischio imminente di un disastro ben peggiore. L’intera area è infatti circondata da fitta vegetazione secca. Le pedane di legno e i rifiuti plastici accumulati rappresentano un combustibile perfetto: in caso di innesco, anche accidentale, potrebbe sprigionarsi un incendio di vaste proporzioni. Un rogo in quella zona non solo minaccerebbe i campi attigui, ma causerebbe la dispersione nell’aria di fumi densi e sostanze nocive, sprigionate dalla combustione di plastica ed elettrodomestici.

«Per favorire una maggiore tutela del territorio cerchiamo di individuare le situazioni di criticità, documentarle e segnalarle tempestivamente alle autorità competenti», ha dichiarato Pasquale Laterza, Presidente delle Guardie per l’Ambiente. Laterza ha poi lanciato un appello chiaro e diretto alle istituzioni locali: «Ci auguriamo che la segnalazione possa tradursi rapidamente in un sopralluogo e negli atti amministrativi conseguenti. Una segnalazione, da sola, non risolve il problema. È necessario che seguano provvedimenti e interventi concreti di rimozione. Il territorio ha bisogno di controlli, ma soprattutto di risposte. La tutela dell’ambiente passa dalla capacità delle istituzioni di trasformare le parole in azioni concrete».

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