Uno spettacolo da standing ovation che ha lasciato i presenti estasiati: a “Libri nel Borgo Antico”, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi hanno portato in scena un lavoro sulla figura di San Francesco che, per quasi due ore, ha tenuto il pubblico con gli occhi incollati sul palco di Largo Castello, a Bisceglie. Un’opera nata dall’incontro tra il libro dello scrittore Aldo Cazzullo “Francesco. Il primo italiano” con il maestro Angelo Branduardi, autore dell’album “L’infinitamente piccolo”, pubblicato nel 2000 e interamente dedicato alla figura del santo.
Ad accompagnarli il pianista Fabio Valdemarin, in un viaggio narrativo che pone al centro l’influenza sulla nostra cultura di una figura non solo religiosa, a 800 anni dalla sua morte. San Francesco non fu solo un santo: fu un rivoluzionario, un poeta, un mercante. Un uomo con un suo manifesto politico e sociale che vedeva nei soldi e nel potere il motivo di ogni disuguaglianza e corruzione. Valori umanistici, racconta Aldo Cazzullo, che mai come oggi andrebbero recuperati.
A fine spettacolo anche un momento di nostalgia e omaggio al pubblico, con l’esecuzione dei due brani più noti di Angelo Branduardi, “La pulce d’acqua” e “Alla fiera dell’est”.
Anche la giornata di ieri è stata un bagno di folla a Bisceglie con “Libri nel borgo antico”: non solo lo spettacolo di Cazzullo e Branduardi, ma anche Andrea Vitali, Enzo Iacchetti e l’irriverenza di Giuseppe Cruciani a Largo Castello; oltre ad alcuni dei protagonisti di Food Network sul palco del porto di Bisceglie e molte presentazioni di libri tra le Vecchie Segherie, via Frisari, Piazza Duomo e Piazza Tre Santi.
Una XVII edizione che si avvicina alla conclusione: nella serata del 31 agosto, a Piazzale Tempio San Giuseppe, Gianrico Carofiglio con lo spettacolo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore”, a chiudere un altro anno di traguardi di “Libri nel Borgo Antico”.
Damiana Civita
