Le pietre millenarie del Castello Svevo-Angioino di Bisceglie trasformate in un palcoscenico a cielo aperto per la quarta edizione della Festa della Cultura, appuntamento promosso dall’associazione “La Città Possibile” presieduta da Stefania D’Addato. Un evento che quest’anno ha unito idealmente le sponde del Mediterraneo attraverso la forza immortale dei versi e dell’impegno civile. Al centro della serata, il recital dedicato al poeta granadino Federico García Lorca, a novant’anni dalla sua tragica scomparsa. Uno spettacolo intenso portato in scena dalla voce e dall’interpretazione di Rocco Capri Chiumarulo, dalla chitarra di Nando Di Modugno e dai disegni dell’artista Mario Pugliese in un intreccio magistrale di parole, suoni e visioni andaluse per celebrare un simbolo universale di libertà e di espressione intellettuale.
Ma la Festa della Cultura 2026 non ha guardato solo alla grande letteratura internazionale. Un filo rosso emotivo ha unito, infatti, la serata alla storia locale: il tributo all’ex sindaco di Bisceglie, Franco Napoletano, scomparso di recente, alla cui memoria l’intero evento è stato dedicato.
Tra le note del “Cancionero” andaluso e l’eredità civile di un sindaco amato, La Città Possibile ha firmato un’edizione che ha lasciato il segno, sublimata nell’espressività e nel virtuosismo di tre straordinari interpreti pugliesi.



























