Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della gestione del verde urbano. Il movimento Spazio Civico, per mezzo del suo portavoce Leonardo Di Molfetta, ha sollevato dure critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale a seguito della rimozione di un’area verde in via Bovio, proprio nei pressi del parco Unità d’Italia.
La denuncia nasce dalle segnalazioni di diversi residenti che hanno notato la definitiva sparizione di un’aiuola situata sul marciapiede pubblico. Un intervento che, secondo il movimento, si è tradotto in una totale cementificazione dello spazio preesistente.
«Inizialmente pensavamo fosse un intervento di miglioramento – spiega Di Molfetta nella nota ufficiale – ma purtroppo con il passare dei giorni abbiamo preso atto della sua totale “tombatura” con tanto di marmo, in perfetto stile cimiteriale». Il portavoce descrive così il destino delle piante che ornavano l’area, prima lasciate seccare e successivamente rimosse del tutto.
I cittadini della zona hanno riferito che la motivazione alla base dei lavori sarebbe legata a problemi di infiltrazione d’acqua nei locali sottostanti il marciapiede. Una giustificazione che, tuttavia, non convince Spazio Civico sulla modalità di risoluzione adottata dall’ente pubblico.
Il movimento ha quindi deciso di interpellare direttamente la giunta comunale, ponendo due quesiti specifici:
- Non era possibile eseguire un’impermeabilizzazione per poi ricreare l’aiuola, migliorandola, anziché eliminarla definitivamente?
- Chi ha preso questa decisione intende compensare la cittadinanza con un nuovo spazio verde di pari grandezza?
L’episodio di via Bovio diventa per Spazio Civico il simbolo di una visione amministrativa contestata. Di Molfetta ribadisce l’importanza cruciale della vegetazione e del decoro urbano per il benessere della comunità, evidenziando una persistente criticità nel rapporto tra la gestione pubblica e la tutela ambientale del territorio.
«Speriamo un giorno di poter fare dei complimenti per quanto fatto – conclude amaro il portavoce del movimento – ma per ora sembra si debba ancora aspettare». Si attende ora un’eventuale replica o chiarimento tecnico da parte dei responsabili comunali in merito ai lavori eseguiti.





























