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Consiglio Comunale, passa la TARI 2026: rincari del 14,4% per le famiglie, scintille in aula

L'Amministrazione accusa i costi ARERA, l'opposizione attacca su degrado e gestione

Un dibattito acceso, i numeri del bilancio sul tavolo e il voto definitivo arrivato in serata, dopo quasi 6 ore. Il Consiglio Comunale di Bisceglie ha dato il via libera definitivo alle tariffe e al regolamento TARI 2026. Al centro della seduta, il nuovo Piano Economico Finanziario 2026-2029: il costo complessivo del servizio sfonda il tetto dei 13,5 milioni di euro, segnando un balzo in avanti di oltre 750mila euro (quasi 6 punti percentuali in più) rispetto allo scorso anno.

Per i contribuenti biscegliesi si profila un ritorno ai rincari dopo la tregua del 2025, anche se la spesa contratta resterà comunque più leggera rispetto ai picchi del 2024. Dal punto di vista tecnico l’Amministrazione ha specificato che i Comuni non hanno margini di manovra sulla determinazione di tali cifre. Il piano è infatti predisposto secondo lo schema regolatorio ARERA e validato dall’AGER. I rincari derivano dal rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore ambientale, dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti di una sentenza del Consiglio di Stato sui costi di conferimento delle passate annualità. L’aumento medio per i nuclei familiari si attesta al 14,4%. Al contrario, le attività commerciali non subiranno rincari, beneficiando in qualche caso di lievi riduzioni.

Sul fronte politico, l’opposizione ha espresso forte preoccupazione, contestando la narrazione di una totale impotenza dell’ente locale e sollecitando interventi più incisivi sul controllo del territorio e sulla gestione della macchina amministrativa. “Ce l’abbiamo messa tutta ma questa Amministrazione è un muro di gomma indifferente alle istanze dei cittadini che vedono una città sempre più invivibile e sporca – ha tuonato la forzista Giorgia Preziosa – . Oltre al danno si aggiunge la beffa di un aumento spropositato del 14% della TARI che colpirà in misura più dura proprio i nuclei familiari più numerosi che vivono in case più piccole”.

Di contro, il Vice Sindaco e Assessore al Bilancio, Angelo Consiglio, ha difeso la linea dell’esecutivo. Consiglio ha ribadito l’inevitabilità degli aumenti legati a dinamiche sovracomunali e alla mancanza di una chiusura del ciclo dei rifiuti a livello regionale. In chiusura, il Sindaco Angelantonio Angarano ha lanciato un appello alla cittadinanza per incrementare la raccolta differenziata e combattere gli abbandoni illeciti, di fatto l’unica strada percorribile a livello locale per ridurre i quantitativi di indifferenziato e abbattere i costi complessivi del servizio.

La seduta di ieri ha sancito inoltre il passaggio del gruppo “Per Bisceglie” tra i banchi dell’opposizione, ratificato dagli interventi di Carla Mazzilli e Giuseppe Torchetti. Come previsto, resta viceversa in maggioranza Luigi Cosmai, che d’ora in avanti rappresenterà il movimento “Cittadini Protagonisti”. Ratificato, infine, il subentro sempre in maggioranza al posto del dimissionario Piero Innocenti da parte di Adele Gentile, anche lei candidata alle scorse Amministrative nella lista “Scegli Bisceglie”.

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