Momenti di grande paura lo scorso venerdì 24 luglio sulla spiaggia antistante il Teatro del Mediterraneo a Bisceglie, dove una bagnante in grave difficoltà in mare è stata tratta in salvo solo grazie al tempestivo intervento dei presenti. L’episodio ha sollevato dure polemiche politiche sulla gestione della sicurezza e della sorveglianza delle spiagge libere cittadine.
Il caso è scoppiato a seguito della segnalazione del consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco, Francesco Spina. L’esponente della minoranza ha inviato sabato 25 luglio una formale richiesta di accesso agli atti e un dettagliato esposto al Comando di Polizia Locale.
Nel documento Spina ha riferito di un “episodio di annegamento” verificatosi intorno alle ore 15:20, risoltosi felicemente solo per il coraggio dei bagnanti. Il consigliere ha subito evidenziato come quel tratto di litorale rientri nella convenzione attivata dal Comune di Bisceglie tramite affidamento diretto all’associazione Baywatch per il servizio di sorveglianza e salvamento.
La segnalazione ha trovato immediato riscontro ufficiale. Con una nota datata 28 luglio, il Comandante della Polizia Locale, Michele Dell’Olio, ha trasmesso a Spina la relazione di servizio redatta dai due agenti intervenuti sul posto. Dalla relazione emerge un quadro chiaro: il soccorso è stato materialmente effettuato da un giovane qualificatosi come Carabiniere fuori servizio. Al momento del drammatico evento, sul tratto di spiaggia interessato non era presente alcun operatore dell’associazione Baywatch.
L’ex sindaco Francesco Spina è intervenuto sulla vicenda con dichiarazioni durissime, parlando di un servizio che di fatto “inganna” i cittadini: “Una donna ha rischiato di annegare forse proprio perché non c’era il servizio di Salvamento annunciato e pubblicizzato dall’amministrazione. Il preposto, se fosse stato presente, avrebbe potuto sconsigliare il bagno in acque agitate. Dichiarare che vi è un servizio e poi non metterlo in pratica inganna i fruitori delle spiagge, che possono sentirsi sicuri mentre invece non esiste alcuna sorveglianza”.
Spina chiede ora provvedimenti drastici e solleva dubbi sulla gestione dei rapporti tra l’Ente e l’associazione: “Il grave inadempimento dell’appalto dovrebbe portare alla risoluzione del contratto e all’individuazione di un’altra impresa oppure all’applicazione di una congrua penale. Scommettiamo invece che nella ‘Repubblica di Bisceglie’ a Baywatch daranno in premio anche le ‘piste di lancio’ dello specchio d’acqua della spiaggia dei faraglioni, per fare attività di noleggio di canoe? La delibera di indirizzo della giunta di concessione dei Faraglioni non è stata ancora annullata”.
Il consigliere di opposizione conclude infine con un affondo diretto alla giunta comunale: “Speriamo che sindaco e assessora questa volta vadano negli uffici a ‘perorare’ la concessione delle piste di lancio per Baywatch, evitando le disdicevoli Pec e mail di ‘sollecitazione’ fuori dall’orario di lavoro dei dirigenti, che lasciano peraltro tracce antipatiche”.
La palla passa ora all’amministrazione comunale, da cui si attendono chiarimenti ufficiali circa il rispetto capitolato d’appalto della convenzione per la sicurezza dei bagnanti.




























