Un “bollettino di guerra”: questo è il quadro della sicurezza stradale a Bisceglie delineato dal movimento Spazio Civico attraverso il portavoce Leonardo Di Molfetta. Le testimonianze raccolte tra i residenti descrivono scene quotidiane di puro terrore. Si parla di madri costrette ad afferrare i figli per i capelli per sottrarli alle auto in corsa e di anziani sfiorati costantemente dai veicoli. Il fulcro dell’emergenza è via Bovio, un’arteria stradale trasformata in una pista da corsa rettilinea dove si sfreccia senza controllo.
I dati storici confermano la drammaticità della situazione. Via Bovio ha registrato gravi sinistri a maggio 2022, marzo 2024 e settembre 2025. L’apice del dramma si è consumato lo scorso 30 giugno 2026, con l’investimento mortale di una cittadina mentre attraversava la strada.
Trattandosi di una via principale, la legge vieta i dossi artificiali per non rallentare le ambulanze. Spazio Civico sottolinea però che esistono alternative legali già usate nei comuni vicini di Trani e Molfetta, come autovelox fissi, bande sonore e segnaletica luminosa. 
I punti critici in cui rallentare i mezzi è urgente sono l’area del Cimitero, la Casa Divina Provvidenza, Via Canonico P. Uva e la zona nei pressi di Foto Peppino.
Leonardo Di Molfetta punta il dito contro i ritardi della macchina amministrativa. L’ordinanza sindacale n. 7 dell’11 marzo 2026 prevedeva l’installazione di 16 attraversamenti pedonali rialzati in tutta la città. Il provvedimento era nato dopo il grave incidente di febbraio in Via P. Porcelli (zona 167), ma ad oggi quei dispositivi non sono ancora visibili.
Ancora più paradossale è la situazione in Via Piccinni, all’ingresso della Scuola dell’infanzia “Maria Ferrari”. L’istituto ha superato un intero anno scolastico senza strisce pedonali. La mancanza persiste tuttora, nonostante una PEC di segnalazione inviata a ottobre 2025, una raccolta firme consegnata al Sindaco a marzo 2026 e l’uso attuale del varco per il campo estivo e la chiesa.
“Chiediamo all’Amministrazione comunale più concretezza”, conclude Di Molfetta a nome di Spazio Civico. La cittadinanza esige che la sicurezza stradale diventi una priorità reale prima che si verifichino altre tragedie evitabili in zone la cui pericolosità è già tristemente nota.