Quarantadue gradini per raggiungere il mare, ma anche quarantadue gradi come la temperatura di un pianeta surriscaldato che chiede risposte urgenti. A Bisceglie la cultura si riappropria del territorio per stimolare il pensiero critico con la nuova attesa edizione di “42 Gradi”. Dal 22 al 26 luglio, la rassegna di idee sostenibili mette al centro della discussione l’intelligenza in tutte le sue forme. Un festival diffuso che trasforma la città in una grande aula a cielo aperto. Un’iniziativa realizzata da da Associazione Culturale Linea D’Onda, Vecchie Segherie Mastrototaro e Sistema Garibaldi, con la storica direzione scientifica del geologo Mario Tozzi, pensato per abbattere le distanze tra grandi divulgatori e cittadini.
Una sfida culturale racchiusa nel claim provocatorio “NON SI SA mAI”. Il gioco grafico finale sul termine “AI” richiama gli algoritmi dell’intelligenza artificiale e i dubbi sul nostro futuro digitale.
Anima pulsante della manifestazione sono le “Testecalde”: un gruppo di giovanissimi provenienti da tutta Italia che abiteranno il festival, dialogando senza filtri con scienziati, divulgatori e artisti.
Tra i temi centrali lo smantellamento delle narrazioni tecnocratiche, per riscoprire la biodiversità del pensiero umano e collettivo, con l’intervento dello scienziato e accademico Juan Carlos De Martin. Cinque giorni densi di incontri per tracciare una rotta consapevole in un’epoca di incertezze globali. Cinque giorni per accendere la mente, perché di fronte al futuro della Terra… non si sa mAI.




























