Resta alta l’attenzione sulla scomparsa di Mino Racanati, il 53enne marittimo biscegliese di cui si sono perse le tracce lo scorso 2 aprile, in seguito al drammatico cedimento del ponte sul fiume Trigno. Nelle scorse ore, una delegazione della famiglia è stata ricevuta in Prefettura a Campobasso per fare il punto sulle ricerche. Un confronto diretto, necessario, per dare risposte e rassicurazioni ad una famiglia che da oltre due mesi vive in un limbo di dolore e attesa. La Prefetta Michela Lattarulo ha accolto Vanessa, Angela e Marisa – rispettivamente moglie, mamma e sorella di Mino Racanati. Assieme a loro era presente anche il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano.
L’incontro è servito a tracciare un bilancio dettagliato di tutte le attività messe in campo dal giorno della tragedia. Subito dopo il crollo del ponte, la macchina dei soccorsi si è attivata senza sosta. I rappresentanti degli enti coinvolti hanno illustrato ai familiari la complessità delle operazioni condotte finora lungo il corso del fiume Trigno e nell’area della foce. Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto, insieme a decine di operatori specializzati, stanno continuando a setacciare l’area. Un lavoro immane, reso difficile dalle condizioni del territorio, ma supportato anche dall’impiego di strumenti tecnologici innovativi e di ultima generazione
Il sindaco Angarano ha voluto ribadire il sostegno delle istituzioni locali, dichiarando che Bisceglie non dimentica Mino e continuerà a stare accanto alla sua famiglia in ogni passo di questo doloroso percorso. Il primo cittadino ha espresso profonda gratitudine alla Prefettura e a tutte le forze dell’ordine impegnate sul campo, sottolineando come l’impegno resti massimo per restituire un briciolo di conforto ai familiari di Racanati e a una comunità cittadina ancora profondamente scossa. Le ricerche, dunque, non si fermano.




























