Nel corso della massima assise cittadina tenutasi ieri a Palazzo San Domenico sul tema della sicurezza, il consigliere di opposizione ed ex sindaco Francesco Spina ha attaccato duramente l’amministrazione comunale, definendo la seduta consiliare “un’altra farsa che ha soltanto offeso nuovamente la memoria delle vittime innocenti Alicia Amoruso e Lino Pizzi”.
Al centro della polemica la gestione della sicurezza cittadina e della manutenzione del verde, drammaticamente tornata al centro del dibattito dopo la tragedia che è costata la vita ai due cittadini. Secondo Spina, si tratta della “prima morte di un cittadino biscegliese causata da un fatto comunale”, un evento davanti al quale il sindaco e la giunta – secondo le dichiarazioni dell’esponente di “Azione” – non avrebbero espresso le dovute scuse alla comunità.
Il consigliere di minoranza dipinge un quadro di profonda distanza tra il palazzo e la cittadinanza: “Sindaco e assessori hanno semplicemente detto con arroganza che hanno amministrato bene in questi otto anni e che ora risolveranno le poche criticità che ci sono. Hanno detto che quello che è accaduto si supererà con il tempo perché sono cose che succedono”.
Spina definisce queste posizioni come “discorsi cinici, senza cuore”, contestando la mancanza di sensibilità da parte della maggioranza. “Al ricordo della bambina morta ho trattenuto a stento le lacrime. Non hanno avuto una parola, non hanno mai nominato in tre ore di chiacchiere vuote i nomi di Alicia e Lino”, accusa l’esponente di opposizione.
L’affondo si sposta poi sui ritardi burocratici e sui tagli al bilancio. Spina contesta la mancata risposta a una sua precisa interrogazione consiliare dello scorso 6 ottobre 2025, con la quale chiedeva interventi urgenti di potatura sugli alberi nella zona della scuola “Monterisi” per prevenire pericoli per la pubblica incolumità. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche i fondi stanziati nel bilancio approvato a gennaio 2026: appena 120 mila euro per la manutenzione. Una cifra giudicata irrisoria da Spina, che ricorda come le sue passate amministrazioni, dieci anni fa, stanziassero su quegli stessi capitoli centinaia di migliaia di euro.
Il consiglio si è chiuso senza il voto di alcun ordine del giorno e con il netto rifiuto, da parte della maggioranza, della proposta di Spina di rassegnare le dimissioni collettive per favorire l’arrivo di un commissario prefettizio.
“Un consiglio vergognoso”, conclude Spina. “Un brutto tentativo di mettere una ‘foglia di fico’ sulla situazione di diffusa illegalità amministrativa e sul degrado della città. In definitiva, per loro tutto va bene. E sono certi che con l’ennesimo corteo che stanno organizzando in questi giorni, la sicurezza della città non potrà che migliorare”.
