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Sicurezza, Francesco Spina attacca: «Il mio piano ignorato per tre anni, ora basta ritardi»

«Se la proposta fosse stata avanzata nel 2023, oggi il presidio sarebbe una realtà definitiva e non un’idea sperimentale»

Torna a farsi sentire la voce di Francesco Spina, ex sindaco e attuale consigliere comunale d’opposizione di “Azione”, che in una nota al vetriolo ricostruisce il dibattito sulla sicurezza urbana, puntando il dito contro l’amministrazione Angarano e le scelte politiche degli ultimi anni.
Il fulcro della polemica risiede nel programma amministrativo presentato da Spina durante le elezioni del 2023. Tra i punti cardine figurava l’istituzione di un presidio estivo della Polizia di Stato a Bisceglie. Una proposta che, secondo il consigliere, fu osteggiata non solo dalla coalizione del sindaco Angelantonio Angarano, ma anche dal PD in fase di apparentamento.
«Se la proposta fosse stata avanzata subito nel 2023, oggi il presidio sarebbe una realtà definitiva e non un’idea sperimentale», attacca Spina, sottolineando come la città abbia perso tre anni preziosi prima di arrivare a discutere seriamente della questione.
A supporto della sua tesi, Spina cita i dati allarmanti della Relazione DIA 2023, che dipinge Bisceglie non più come una “zona franca”, bensì come una “Terra di Mezzo” contesa tra l’influenza della criminalità barese, foggiana e cerignolana.
Il documento evidenzia mire dei clan sul tessuto economico-produttivo, con rischi concreti di racket e usura, specialmente nei settori della ristorazione, del turismo e lungo la litoranea. «Perché l’amministrazione non convocò allora un consiglio monotematico? Perché ignorò le proposte dell’opposizione nonostante questi segnali?», incalza l’ex sindaco.
Nonostante le critiche alla giunta, Spina esprime soddisfazione per il percorso intrapreso dal Questore della BAT, che sta lavorando concretamente verso l’obiettivo del presidio di Polizia. Tuttavia, resta il rammarico per la tempistica della politica locale.
L’affondo finale riguarda la recente decisione della maggioranza di convocare un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza: «A cosa serve oggi, dopo tre anni di ostruzionismo e solo a seguito di tragici eventi come la morte di un lavoratore innocente e omicidi in luoghi affollati? Perché riprendere solo ora una proposta dell’opposizione che è stata ignorata per un intero triennio?».
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