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Caso Alicia, l’ex sindaco Spina chiede le dimissioni di Angarano: «Meglio il commissario prefettizio»

Il consigliere di Azione all'opposizione: «La città non può più aspettare, il peggio potrebbe ancora accadere»

A una settimana dalla morte della dodicenne Alicia, su cui la magistratura sta indagando con l’ipotesi di omicidio colposo, l’ex sindaco di Bisceglie e attuale consigliere comunale di Azione, Francesco Spina, rompe il silenzio e chiede apertamente le dimissioni del sindaco Angarano. «Qualche volta le dimissioni non rappresentano una sconfitta politica, ma un atto di responsabilità», scrive Spina. «Per Bisceglie è meglio un anno di commissariamento prefettizio, piuttosto che continuare in queste condizioni».

Il consigliere di opposizione definisce il 13 aprile una data scolpita nell’anima della città, parlando di un’ipotesi di omicidio che, se accertata nei suoi contorni, coinvolgerebbe rappresentanti comunali. Un evento che, a suo avviso, non consente più all’amministrazione di governare con la necessaria autorevolezza. «Si tratta di un momento drammatico per la nostra comunità, che non può essere gestito con emozioni soggettive o con il perseguimento di interessi speculativi o egoistici», scrive Spina, spiegando di aver aspettato una settimana prima di intervenire.

L’attacco all’amministrazione è frontale e abbraccia l’intero decennio di governo. Spina elenca una serie di criticità: rifiuti ovunque, tributi oltre ogni ragionevole limite, perdita di finanziamenti per un milione di euro solo nell’ultimo periodo, opere iniziate e mai concluse, sistema dei controlli interni censurato dalla Corte dei Conti, mancanza di sicurezza cittadina e dodici milioni di euro di debiti fuori bilancio nell’ultimo anno. «Il mandato decennale di questa amministrazione è comunque nella sua fase finale e la città sta sprofondando da tempo nel baratro del degrado e dei disservizi», scrive il consigliere.

Spina individua anche una serie di scadenze imminenti che renderebbero ancora più critica la situazione: a maggio scade il termine dell’appalto di igiene urbana senza che sia stata bandita una nuova gara; al 30 giugno scade il termine per la rendicontazione dei fondi PNRR, con il rischio di perdere i finanziamenti e scivolare verso il dissesto finanziario, considerato che l’intero ufficio tecnico sarebbe impegnato a difendersi processualmente e disciplinarmente.

Duro anche il giudizio sulla gestione politica della vicenda. Spina critica le parole del sindaco, che avrebbe dichiarato «accerteremo le responsabilità», e lo scaricabarile sui dipendenti comunali e sul dirigente tecnico, al quale lo stesso primo cittadino aveva da poco prorogato l’incarico per altri tre anni oltre il pensionamento. «Tutti i cittadini sanno che, almeno politicamente, non è così», scrive Spina.

Il consigliere se la prende anche con il Partito Democratico e con gli esponenti politici del centrosinistra locale, tra cui il senatore biscegliese sen. Boccia e il consigliere regionale della lista Decaro, Rutigliano, accusandoli di non aver espresso pubblicamente il loro cordoglio alla città e ai familiari di Alice. «Il loro silenzio ha il chiaro significato che intendono continuare a sostenere questa amministrazione per trarre ogni possibile vantaggio per le prossime campagne elettorali», attacca Spina.

La conclusione è un appello diretto al sindaco: «È assai opportuno che si dimetta con buon senso e responsabilità. Con un commissario straordinario prefettizio che guidi nel frattempo la città, ci sarebbe tutto il tempo di far preparare una nuova classe dirigente e formare un nuovo progetto di governo comunale, in un contesto di maggiore serenità e armonia della nostra comunità».

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