L’esecuzione vincente di Nacci all’ottavo rigore della serie, quindi la prodezza di Baietti sul tiro di Cupperi a scatenare l’apoteosi nerazzurra scandita dagli oltre 500 tifosi al seguito nella Capitale. Il Bisceglie è in finale di Coppa Italia Dilettanti, traguardo che pone una serissima ipoteca alla promozione in serie D. Un obiettivo che potrebbe essere celebrato già domenica prossima qualora gli altri finalisti della competizione, i marchigiani del Montecchio, vincano aritmetica il loro campionato di Eccellenza. Onore al merito per la Boreale, avversaria ostica che ha provato a sovvertire il pronostico sul sintetico del Salaria Sport Village, schiodando il risultato nel cuore della ripresa prima di essere acciuffata dal pari di Maffei che ha demandato il verdetto ai calci di rigore, stavolta benevoli al club stellato.
Il minuto di raccoglimento in memoria di Alicia, la 12enne travolta e uccisa da un grosso albero caduto due giorni fa a Bisceglie, ha preceduto l’inizio della contesa, con emozioni inaugurate al 7′ dal tentativo sull’esterno della rete di Taccogna. Al 20′ è lo sgusciante Lavopa a provarci con un tiro teso dall’interno dell’area, intercettato dal capitano avversario Casavecchia. Tegola per la squadra di Mister Di Meo al 34′ con l’uscita di scena per infortunio di Citro, rimpiazzato da Sene, due minuti più tardi l’acrobazia di Dammacco non centra il bersaglio grosso. Minuto 38, primo squillo di Sene con traiettoria a lato. La frazione va in archivio con la chance dei padroni di casa al 42′ sui piedi di De Vincenzi, che riceve un cross dalla sinistra, ma non centra lo specchio.
Nella ripresa non accade nulla di rilevante fino al 17′, allorché il Bisceglie protesta per un presunto falli in area laziale su Dammacco non rilevato dal fischietto pratese Corti. Passano 3′ ed è la Boreale a spezzare l’equilibrio con una perfida rasoiata in corsa dal limite di Massimiani che s’infila nell’angolo basso alla destra di Baietti. Sul Bisceglie cala il buio, che si materializza anche sotto forma di un violento acquazzone, ma al 35′ i nerazzurri ottengono il meritato 1-1 grazie a Claudio Maffei, glaciale nel trafiggere a tu per tu Semprini su filtrante di Visani. Ospiti galvanizzati dal pari e pericolosi daccapo al 42′: Taccogna, in posizione regolare, anticipa di testa il compagno Sene a pochi passi dalla porta, cestinando un’invitante opportunità. Non accade più nulla nei 7′ di recupero, con qualificazione rimessa alla lotteria del dischetto, che parte subito in salita per il Bisceglie, con Maffei ipnotizzato da Semprini. La situazione torna in equilibrio per l’errore di Ottaviani che manda alto sulla traversa il terzo penalty della Boreale. La parità permane dopo i primi 5 tiri e si procede ad oltranza fino all’ottavo turno per entrambe: il nerazzurro Nacci non sbaglia, i guantoni di Baietti firmano la qualificazione in finale e un gigantesco presupposto per il salto in serie D neutralizzando il tiro di Cupperi. E come per il trionfo in Coppa Italia di 14 anni fa al Flaminio contro lo Sporting Pisa, anche stavolta Roma …”non ha fatto la stupida”.




























