Novità importanti per la gestione del porto turistico. Il Comune di Bisceglie ha ufficialmente emanato un avviso pubblico per l’individuazione di quattro profili professionali che andranno a comporre il nuovo Consiglio di Amministrazione di Bisceglie Approdi, la società a capitale quasi interamente pubblico responsabile dei servizi portuali cittadini.
La decisione segna un cambio di rotta nella governance della società. Fino a tre mesi fa, la Bisceglie Approdi era guidata da un amministratore unico, l’attuale consigliere regionale Nicola Rutigliano. Dopo le sue dimissioni, la gestione provvisoria è stata affidata al Collegio Sindacale, che ha recentemente deliberato il passaggio a un organo collegiale più ampio.
Il prossimo organo dirigenziale sarà infatti composto da cinque membri (3 uomini e 2 donne, o viceversa), di cui quattro di nomina pubblica (oggetto del bando) e uno di espressione della compagine sociale.
Il Comune cerca figure con competenze tecniche, amministrative o professionali adeguate alla gestione di una realtà complessa come quella del porto turistico. Gli interessati hanno tempi stretti per presentare la propria disponibilità: le domande di candidatura dovranno essere inoltrate entro il decimo giorno dalla data di pubblicazione dell’avviso e quindi il 13 aprile, mentre l’ufficializzazione dei nuovi componenti non dovrebbe andare oltre il 24 aprile.
La documentazione e i requisiti completi sono consultabili sull’Albo Pretorio del Comune di Bisceglie.
Proprio su questo tema era intervenuto all’inizio dei lavori del Consiglio Comunale del 31 marzo scorso il consigliere d’opposizione Francesco Spina, chiedendo che la minoranza non venga esclusa dal nuovo organo direttivo. L’esponente di Azione ha fatto leva sul regolamento comunale che disciplina le nomine dei rappresentanti del Comune in enti e aziende controllate. “Lo dice il regolamento stesso”, ha ribadito Spina, sottolineando come la presenza istituzionale dell’opposizione sia una garanzia di trasparenza e pluralità democratica. L’ex sindaco ha comunque fatto sapere di “non essere personalmente disponibile a ricoprire alcun ruolo nel CdA”.
La risposta del sindaco Angelantonio Angarano non si era fatta attendere. Respinto le critiche di chiusura democratica e rivendicato il metodo meritocratico adottato dalla sua amministrazione, Il primo cittadino aveva già precisato che la scelta dei vertici non sarebbe avvenuta nelle “stanze chiuse” della politica, ma attraverso percorsi aperti alla cittadinanza e ai professionisti. «Ogni nomina o designazione in società partecipate non può prescindere da un avviso pubblico o da manifestazioni di interesse», aveva chiarito Angarano durante il suo intervento in aula.
Intanto il tempo stringe: con la scadenza ormai all’orizzonte, resta da vedere se tra le candidature che perverranno al Comune figureranno profili d’area vicini all’opposizione e come l’amministrazione valuterà l’opportunità di integrare diverse sensibilità politiche nella gestione di Bisceglie Approdi.
