Chiamatelo l’uomo dei gol pesanti. Cambiano le categorie ma quando conta Nicola Citro c’è sempre. Quattro anni fa, di questi tempi, firmava il centro che permetteva al Bari di premere sull’acceleratore in vista della corsa promozione in Serie B. Ora, davanti a 3000 tifosi in un Ventura stracolmo, ha firmato il centro che ha permesso al Bisceglie di festeggiare a 14 anni dall’ultima volta la vittoria della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti. A 36 anni suonati e con 98 reti segnate dalla B alla D in carriera, l’attaccante originario di Salerno non vuole saperne di fermarsi.
Quella sul Taranto è una vittoria che regala un’alternativa in più nella corsa alla promozione in D per il Bisceglie. Oggi la squadra di Pino Di Meo è prima in classifica in Eccellenza a quota 61 punti, + 1 sul Brindisi secondo dopo il ko nello scontro diretto del Fanuzzi, e la consapevolezza espressa da Citro, il veterano del gruppo per latitudini esplorate e carta di identità, è quella di avere le carte in regola per percorrere con successo le due vie parallele.
Il servizio di Luca Guerra.



























