Il condizionale resta d’obbligo alla luce della complessità della vicenda e delle prescrizioni tecniche ed amministrative assolte e di quelle ancora da ottemperare, ma sembrerebbe ormai in dirittura d’arrivo la questione della riapertura dei due centri comunali di raccolta di rifiuti a Bisceglie, chiusi da quasi due mesi a seguito dell’ispezione dei militari della Guardia Costiera.
Nelle scorse ore l’amministratore giudiziario Vincenzo Civita ha inviato al PM del Tribunale di Trani la relazione della verifica della tenuta delle vasche interrate di contenimento e di prima pioggia dei due siti di via Padre Kolbe e di carrara Salsello: entrambi gli accertamenti tecnici hanno fornito riscontri positivi, garantendo così l’assenza di perdite. Successivamente è stata effettuata la caratterizzazione dei rifiuti, un processo di analisi chimica fondamentale per determinare composizione, pericolosità e corretto smaltimento dei rifiuti speciali, basandosi sulla conoscenza del ciclo produttivo e sul campionamento rappresentativo per individuare sostanze chimiche, proprietà fisiche ed eco-tossicità.
All’appello mancherebbe al momento l’adempimento da parte di Teknoservice, l’azienda che si occupa del servizio di igiene urbana, di alcune prescrizioni di natura amministrativa, a partire dall’attivazione del riconoscimento delle utenze Tari che conferiscono direttamente nei centri comunali di raccolta attraverso la presentazione della tessera sanitaria. Ottemperati tali passaggi, toccherà al Pubblico Ministero pronunciarsi per il dissequestro dei due siti e quindi per il ripristino della totale operatività degli stessi. Il Comune di Bisceglie ha sollecitato il gestore affinché tali interventi vengano eseguiti tempestivamente con l’obiettivo di ridurre i recenti disagi. Le parti coinvolte non si sbilanciano, ma la sensazione è che i due centri di raccolta possano essere finalmente riaperti entro la metà della prossima settimana.



























