Il futuro del pianeta e il destino della nostra specie sono i temi che hanno aperto il 2026 delle Vecchie Segherie Mastrototaro. Ospite ieri sera del primo appuntamento di spessore dell’anno lo scienziato e divulgatore Mario Tozzi, che in dialogo con Bartolo Cozzoli ha presentato il suo ultimo lavoro “Caro Sapiens”: un viaggio critico e appassionato su chi siamo e dove stiamo andando. Non una lezione di geologia, ma una lettera aperta, a tratti provocatoria, a quell’uomo “sapiente” che sembra aver dimenticato le leggi della natura. Tozzi analizza l’impatto della nostra specie sulla Terra, tra crisi climatica e l’illusione di un dominio eterno sulle risorse del pianeta.
Positiva e corale la risposta della platea negli ambienti di via Porto, segno di una voglia di approfondimento che va oltre l’evento letterario. Durante il dibattito sono emersi diversi temi caldi tra cui la transizione energetica, la responsabilità individuale, la protezione dei mari e delle coste: tra le pagine di “Caro Sapiens”, Tozzi si riferisce spesso al Mediterraneo come ad un vero e proprio “termometro” del cambiamento climatico.
Le Vecchie Segherie hanno confermato così la loro vocazione di “officina culturale” del territorio, inaugurando una stagione che si preannuncia ricca di grandi nomi e temi necessari. E se il 2026 deve essere l’anno della svolta per l’ambiente, Bisceglie ha deciso di partire dalle parole e dalla scienza. “Caro Sapiens” è, insomma, un monito al quale non ci si può più sottrare.






























