Tre serate intrise di magia fra arte, tradizione e spiritualità nel cuore del centro storico di Bisceglie, per un totale di oltre 6mila presenze. Sono i principali fattori che hanno scandito il successo della 12esima edizione del Presepe Vivente, organizzata e promossa dall’associazione Schára grazie all’impegno dei 150 figuranti che hanno incantato cittadini e tante persone, molte delle quali giunte anche dal Barese e dal Foggiano, accompagnate da narratori anch’essi in costume alla scoperta di antichi mestieri attraverso i suggestivi scorci del borgo antico. Una rappresentazione itinerante, quella patrocinata dal Comune di Bisceglie, allestita in rigoroso stile napoletano settecentesco per un vero e proprio “unicum” sul territorio pugliese.
Tra i luoghi più animati del Presepe Vivente, senza dubbio l’affascinante piazza Tre Santi, con la presenza di una figura rilevatrice come quella di don Pancrazio Cucuzziello, la maschera popolare biscegliese divenuta celebre nel ‘700. Visitatori ammaliati e catturati da una rappresentazione all’insegna della spiritualità e dell’inclusione, in cui la ricerca dei particolari si è intrecciata con l’abilità delle guide e con l’espressione profonda dei figuranti, fra i quali non sono mancati anche in questa edizione alcuni ospiti dell’Opera Don Uva. Le interviste ai referenti di Schára, Alessandro Valente e Angelo Preziosa.



























