Riceviamo e pubblichiamo la nota di Carmela Antonino, responsabile dipartimento regionale turismo di Azione.
«Scrivo da cittadina profondamente delusa e amareggiata per lo stato di degrado in cui versano ancora oggi molte delle nostre spiagge libere, proprio mentre Bisceglie viene celebrata come “Bandiera Blu”.
Se è vero che l’amministrazione si adopera con solerzia per curare le spiagge della zona di Ponente, intervenendo ogni anno con il rimpinguamento dei ciottoli e il livellamento delle aree balneabili, è altrettanto vero che molte altre spiagge libere sono completamente trascurate, per esempio:
– la spiaggia libera tra la Salata e la spiaggia del Nicotel;
– la spiaggia la Grotta;
– la spiaggetta di ciottoli sotto la casa Divina Provvidenza e altre ancora, versano in condizioni di abbandono e incuria, con accessi difficoltosi, mancanza di pulizia e segnaletica assente.
Chi amministra una città con ambizioni turistiche non può permettersi simili incoerenze. Dichiarare di voler fare di Bisceglie una città del turismo e al tempo stesso lasciare buona parte delle poche spiagge libere in questo stato è una contraddizione evidente, che penalizza i cittadini, soprattutto coloro che non possono permettersi lidi attrezzati o soluzioni alternative.
Il turismo si costruisce con scelte coerenti e rispetto del territorio, non con i proclami. Mi auguro che questo messaggio arrivi al Sindaco Angarano e alla sua Giunta, e che si ponga urgente rimedio a quanto finora non fatto. Non chiediamo miracoli, ma semplicemente attenzione, equità e rispetto per tutte le aree della nostra costa e per tutti cittadini».
