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Francesco Spina, un fiume in piena contro la maggioranza: «Perché solo a Bisceglie tutto si può?»

Lunga nota del consigliere di opposizione ed ex sindaco, a pochi giorni dal consiglio comunale del 21 maggio

«Perché solo a Bisceglie tutto si può?». È l’interrogativo con cui inizia il lungo comunicato diffuso nella tarda serata di ieri dal consigliere di opposizione di “Azione” ed ex sindaco Francesco Spina. Nota che giunge a pochi giorni dal prossimo appuntamento con la massima assise cittadina, in programma nel pomeriggio di mercoledì 21 maggio.

«Ormai, in una delle due dimensioni parallele in cui vive Bisceglie (quella dei cittadini, non certamente quella delle istituzioni dei selfie e delle onorificenze), le domande che tutti fanno sono queste: perché solo a Bisceglie si possono costruire centinaia di appartamenti direttamente sul mare? Perché a Bisceglie ci sono “ipermercati costruiti e mantenuti “aperti” senza neanche avere il permesso a costruire urbanistico? Perché a Bisceglie si può approvare un bilancio consuntivo dichiaratamente falso, per stessa ammissione della maggioranza (che a dicembre 2024 ha ritirato e nascosto debiti riguardanti addirittura sentenze passate in giudicato), senza avere conseguenze? Perché solo a Bisceglie esiste questa prassi “contra legem” di nascondere e sottrarre all’esame del consiglio comunale i debiti di sentenze, civili e tributarie, di condanna del comune? Perché solo a Bisceglie, se i revisori dei conti esprimono un parere negativo, invece di annullare gli atti, si cambiano i revisori per far fare loro, sullo stesso atto, un nuovo parere improvvisamente e miracolosamente positivo? Perché solo a Bisceglie si può frazionare un appalto in tanti piccoli appalti “calibrati” per rimanere giusto un euro sotto la soglia di legge (139.999,00) che renderebbe obbligatoria la gara pubblica? Perché solo a Bisceglie gli appalti dell’igiene urbana possono essere prorogati all’infinito (dal 2018 ad oggi si sono registrate oltre 20 proroghe con affidamenti diretti di appalti milionari)? Perché solo a Bisceglie si possono scaricare le acque reflue abusivamente a mare senza avere controlli o sanzioni? Perché solo a Bisceglie gli appalti di opere pubbliche durano anni ed anni, senza applicazione di penali, in violazione dei termini contrattuali e con aumenti incontrollati dei prezzi degli stessi lavori pubblici? Perché solo a Bisceglie i segretari comunali vengono nominati e poi fuggono dopo qualche mese (sono cambiati sei segretari comunali in 7 anni)? E perché solo a Bisceglie si può stare senza un segretario comunale come attualmente sta il nostro Comune? Perché solo a Bisceglie si può?».

«Non sono interrogativi fini a se stessi – aggiunge Spina – , perché se soltanto si rispettassero le stesse norme che regolano la vita degli altri comuni della nostra repubblica italiana e che le precedenti amministrazioni biscegliesi  hanno puntualmente applicato, con oltre duecento ispezioni accessi e acquisizioni di copie (senza mai subire un processo per reati amministrativi) da parte delle varie  autorità inquirenti, oggi avremmo sicuramente meno debiti comunali, tasse più basse, più servizi per i cittadini più fragili, mare più pulito, ambiente più sano, meno sporcizia e meno inquinamento da circolazione disordinata di automezzi, più alberi e meno antenne di gestori di reti, più parchi e meno cemento. Il costo dell’illegalità non è solo quello relativo alla diffusione di una cultura di illegalità che porta inevitabilmente alla proliferazione della criminalità, al degrado sociale e alla delegittimazione delle autorità e delle istituzioni. Ma è anche quello relativo al danno economico e al danno alla salute che arrecano gli atti di illegalità amministrativa a tutti i cittadini, anche inconsapevolmente a quelli che vengono “ingannati” dalle “apparenze” di premi e selfie. E allora a chi giova la drammatica situazione biscegliese? Perché a Bisceglie, solo a Bisceglie, tutto si può?».

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